«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

giovedì 23 novembre 2017

Telecom Odissey 13

Onestamente due giorni fa avevo deciso di mollare e durante la notte, non riuscendo a dormire per l'irritazione, pensavo a come impostare questo pezzo per spiegare il mio umore e cosa fosse successo. Pensavo di partire con la famosa citazione di Nietzsche «Contro la stupidità neppure gli dèi possono niente»: ero infatti convinto che l'infausto tecnico Telecom locale (v. Acrimonia), con i suoi maneggi dietro le quinte, avesse avuto la meglio sulle mie ragioni.

Ma prima devo fare un passo indietro: in Telecom Odissey 8-12 ero rimasto a sabato mattina quando mi aveva richiamato il tecnico locale che mi aveva ripetuto quanto comunicatomi il venerdì sera, ovvero che dei tecnici esterni si sarebbero fatti vivi lunedì.

Lunedì mattina infatti mi telefonano e mi dicono che sarebbero passati in giornata per verificare la situazione e, in caso ce ne fosse bisogno, sarebbero tornati il martedì per cambiare il cavo. Avendo da fare altre cose gli chiedo a che ora pensano di passare: mi rispondono “verso le 15:00-15:30”.
Lunedì non si vede nessuno e martedì neppure. Ricevo anzi una telefonata muta dallo stesso numero che mi aveva chiamato lo scorso giovedì: ipotizzo che sia una chiamata per suggellare la conclusione dei lavori (ovviamente non fatti) e vi risparmio le mie teorie più cervellotiche.

A sera compilo un questionario sulla qualità dell'assistenza, in verità più orientato al sito, che però dirotto su tecnici/operatori: sono piuttosto duro e critico anche se non mi tiro indietro dal suggerire molte facili e realistiche migliorie.

Mi aspettavo quindi solo che chiudessero la mia chiamata ed ero molto incerto su come reagire in tal caso visto che sembrava essersi avverata la profezia del tecnico e dell'operatore che mi avevano detto, più o meno chiaramente, che ogni mio tentativo di ottenere qualcosa sarebbe stato inutile...

Si arriva quindi a mercoledì mattina...
Come scritto mi imbatto in un tecnico già al lavoro sulla mia linea telefonica: faccio marcia indietro, lo raggiungo di corsa e inizio a indottrinarlo con le mie varie teoria che, più o meno, già sapete. Inoltre nel fine settimana avevo ripassato sul viario cosa fosse successo sette anni fa in una situazione analoga e così gli citavo tutta la cronologia, comprese le date, di vari eventi. «Aprii la chiamata il 26 febbraio 2010», «Questo cavo fu installato il 29 aprile 2010», «Il 17 maggio 2010 cadde qui un albero» e simili!
Il giovane tecnico mi ascoltava un po' distrattamente, dandomi di tanto in tanto ragione, ma soprattutto lavorando, facendo prove e mettendomi ad aiutarlo (niente di che: dovevo srotolare un cavo mentre lui lo tirava in maniera che non si attorcigliasse!).
In pratica, in uno dei punti che ritenevo critici ha identificato un “giunto” rotto (che sicuramente pativa le infiltrazioni d'acqua) e l'ha riparato; poi ha fatto varie prove lungo il cavo e infine ha verificato che adesso in entrata in casa avrei 6.5Mbit solo che, per colpa del cavo interno, ne perdo circa 2.
La competenza di questo cavo è mia e dovrò farlo sostituire, preferibilmente insieme alla presa, da un elettricista: niente da ridire e comunque mi ha già portato la velocità da 1.8Mbit a circa 4.5Mbit...

Stamani infine ho confermato la chiusura della chiamata aggiungendo la seguente nota:
«Il problema è stato infine risolto dall'ultimo giovane tecnico esterno che ha lavorato sulla linea mercoledì mattina. Ha individuato il problema sulla linea, ha aggiustato la giunzione che dava problemi, ha verificato ulteriormente la linea e ha controllato da casa mia trovando un secondo problema non di competenza TIM/TELECOM. Il tutto parlando poco e dandosi parecchio da fare, senza paura di sporcarsi le mani. Al contrario ho percepito all'interno di TIM/TELECOM due anime: la prima di tecnici/operatori che più che voler risolvere i problemi del cliente sembrano cercare solo scuse per non intervenire; la seconda di tecnici/operatori seri e professionali (ottima XXXX) che tentano di risolvere i problemi invece di inventarsene di nuovi. Sfortunatamente la prima anima, benché minoritaria, è in grado di rallentare notevolmente la risoluzione dei problemi.»

Conclusione: mi sembra una nota equilibrata o, almeno, è quello che ho percepito io come utente.

martedì 21 novembre 2017

Dal badge ai protomiti

[E] Per la comprensione completa di questo pezzo è utile la lettura della mia Epitome (V. 0.4.0 "Leida").

Dopo varie settimane mi sono deciso a dare una nuova occhiata a Goofynomics: mi piace, sono d'accordo su quanto leggo e, spesso, vi imparo cose nuove. Eppure mi stressa perché conferma le mie più pessimistiche interpretazioni della nostra realtà senza dare né speranze né alternative. Per questo lo leggo solo di tanto in tanto.

Come al solito ho dato una rapida scorsa ai vari articoli per capirne l'argomento: ho saltato quelli più tecnici e impegnativi e ho letto quelli più generici che, in realtà, trovo spesso molto interessanti.

In particolare l'articolo di cui oggi voglio scrivere è Il badge. Il pezzo spiega che al prossimo convegno di Goofynomics tutti i partecipanti, rigorosamente registratisi in anticipo, dovranno indossare la tessera col proprio nome: il motivo è che, se lo scopo di questa iniziativa è quello di contribuire a costruire una comunità di persone con la stessa visione, allora non ci può essere spazio per l'anonimato. Come al solito l'articolo è anche piuttosto spiritoso: il Bagnai scherza sul fatto che la grande maggioranza delle persone che lo contattano sono un po' strane (e raramente donne!) e, al riguardo, riporta una considerazione dei suoi collaboratori: «avremo vinto quando saremo seguiti da persone normali».

A una prima lettura superficiale questa frase significa semplicemente che Bagnai e i suoi collaboratori avranno raggiunto il loro scopo quando la maggioranza delle persone, le persone “comuni” cioè, leggeranno Goofynomics così come ora magari leggono Repubblica.it o guardano il TG5.
Ma a mio avviso tale frase solleva anche una questione molto più interessante e profonda: «Come mai le persone comuni non leggono Goofynomics?»
La domanda non è secondaria perché, rispondendo a essa, si potrebbero forse individuare delle soluzioni per diffondere più rapidamente il messaggio e le idee presentate su Goofynomics: in altre parole, come ripetono ottimisticamente i collaboratori di Bagnai, “vincere”.

Per rispondere compiutamente alla domanda «Come mai le persone comuni non leggono Goofynomics?» devo rifarmi a numerosi concetti illustrati nella mia Epitome.

Prima di tutto c'è la questione dei limiti dell'uomo. La persona comune non legge Goofynomics a causa di molteplici forme di limite cognitivo ([E] 1.1), per mancanza di tempo ([E] 1.2) e per altri limiti psicologici. Per la precisione:
1. Il limite cognitivo ha diverse sfaccettature ma in questo particolare caso le più significative sono: l'autoinganno (ovvero l'illudersi di conoscere già le ragioni della crisi italiana), la nolontà (la mancanza della volontà di informarsi) e, soprattutto, l'anti-risipiscenza (ovvero il non voler abbandonare idee intorno alle quali si è costruito la propria vita: l'Europa è un bene per l'Italia, l'Euro ci rende più ricchi etc...). In altre parole l'uomo comune non legge Goofynomics perché non vuole o preferisce non sapere.
2. La lettura di Goofynomics è spesso complessa e impegnativa: molte persone comuni preferiscono impiegare diversamente il proprio tempo libero o, comunque, non hanno le capacità per comprendere direttamente quanto viene qui spiegato.
3. La gente comune preferisce credere a una bugia piacevole piuttosto che a una verità sgradevole e finisce per farsi convincere dalla semplice reiterazione di affermazioni tranquillizzanti.

In altre parole il semplice problema della conoscenza dell'esistenza di Goofynomics è secondario: personalmente mi è capitato molte volte di far leggere a varie persone articoli che ritenevo particolarmente significativi e illuminanti. Sul momento mi veniva detto “sì, è vero: interessante...” ma poi queste stesse persone, che sembravano convinte da quanto letto, non tornavano spontaneamente a rileggere tale sito per saperne di più.

Oltre alle basilari ragioni psicologiche sopra citate c'è un altro motivo che da queste deriva: il paradosso dell'epoca ([E] 6).
L'uomo per sua natura vede il mondo che lo circonda non per quello che è ma attraverso il filtro dei protomiti ([E] 2) ovvero delle sue semplificazioni percepite però non sempre come tali ma, talvolta, confuse con la stessa realtà. Alcuni di questi protomiti sono caratteristici di una determinata epoca e società e sono detti epomiti ([E] 6.2): due epomiti sono «L'Europa porta benessere» e «l'euro porta ricchezza». Non solo: i due epomiti sopra citati sono particolarmente importanti perché contribuiscono a mantenere la stabilità della società, tendenzialmente squilibrata e ingiusta, e sono quindi detti equimiti ([E] 7.1).
Poiché gli equimiti mantengono la stabilità della società, e quindi garantiscono la prosperità e la crescita di ricchezza dei parapoteri ([E] 4), sono strenuamente difesi e protetti da quest'ultimi.
Ora il messaggio principale di Goofynomics è che “l'euro è la principale causa del declino dell'economia italiana” e, nella completezza delle sue declinazioni, è a sua volta un protomito che si oppone però a un equimito sostenuto da potenze globali.
È uno scontro fra Davide contro Golia: e poiché la battaglia è sul piano delle idee i parapoteri sostengono i preziosi equimiti con la spropositata potenza di fuoco dei media a loro, direttamente o indirettamente, asserviti ([E] 9, 9.3 e 9.5) magari facendo sostenere tesi speciose da intellettuali compiacenti, nella fattispecie economisti.

In altre parole se da una parte c'è un canale che propugna un protomito allora, dalla parte dell'equimito dominante opposto a esso, ce ne sono cento. Senza considerare l'autorevolezza dei canali di informazione tradizionali rispetto a un semplice viario. Ad esempio l'uomo comune considererà un'affermazione fatta in un telegiornale nazionale, seppure basata sul nulla, molto più credibile di un lungo articolo zeppo di dati e dimostrazioni di un viario.
La semplice ma continua reiterazione dell'affermazione che “tutto va bene/andrà meglio” ha facilmente il sopravvento su una verità sgradevole sebbene argomentata con solide prove.

Dunque l'uomo comune non legge Goofynomics per: 1. la stessa natura umana che spinge l'uomo a preferire un'illusione positiva a una verità sgradevole; 2. per la complessità del protomito così com'è presentato; 3. tale protomito è poi in opposizione a uno degli equimiti più importanti sui quali è basata la nostra società e si attira quindi tutto il fuoco di sbarramento dei parapoteri.

Cosa si potrebbe quindi fare per diffondere il protomito “L'euro fa male”?
Innanzi tutto andrebbe ribaltata la presentazione di questo concetto: bisognerebbe porre l'accento su quanto sarebbe bella l'Italia senza euro e contemporaneamente puntare il dito contro i problemi che questo ha causato. L'obiettivo sarebbe quello di trasformare il protomito in qualcosa di positivo e auspicabile: invece di “l'euro fa male” meglio “con la lira si starebbe bene”. Invece di elencare le sciagure provocate dall'euro meglio sarebbe indicare i benefici del non averlo.
Il protomito del “no euro” dovrebbe divenire qualcosa di positivo, una speranza semplice di un futuro migliore in cui tutti possano credere. Le formule e le dimostrazioni andrebbero lasciate a parte: a un livello separato, riservato a chi vuole approfondire.
Onestamente pareggiare la soverchiante potenza di fuoco dei media tradizionali è impossibile. L'unica possibilità sarebbe forse quella di creare distorsioni utili ([E] 2.3, nota 35) che minino le basi degli epomiti dominanti ma anche fuorvianti: la distorsione utile ha infatti il vantaggio di propagarsi spontaneamente nella popolazione e l'uso delle reti sociali (per quanto non neutre e quindi non affidabili) potrebbe rivelarsi utile. Parallelamente si dovrebbe scomporre il protomito “No euro” in molteplici distorsioni utili più facilmente trasmissibili. Ad esempio: “Con la lira l'inflazione NON schizzerebbe alle stelle” senza preoccuparsi troppo di spiegarne il perché: basterebbe fornire un semplice riferimento all'articolo di Goofynomics dove tale concetto è approfondito; oppure “Con la lira avremmo la crescita economica e quindi più lavoro e ricchezza per tutti” o meglio “Con la lira più crescita, ricchezza e lavoro per tutti”.

Conclusione: come anticipato la questione è molto profonda e complessa. Volendo cercare di sintetizzare al massimo si potrebbe dire che non è possibile diffondere a tutta la popolazione un protomito nella forma complessa proposta dal Bagnai poiché: 1. egli non ha l'autorità scientifica per imporre il suo protomito; 2. a causa dell'asimmetricità dell'informazione contraria a esso.
Una possibilità potrebbe quindi essere quella di scomporre il protomito complesso in distorsioni utili e positive che potrebbero poi diffondersi spontaneamente nella popolazione e, contemporaneamente, proporre altre distorsioni utili che affermino (a ragione: questa sarebbe la loro forza) la falsità degli equimiti dominanti.
Comunque ho la sensazione che tornerò sull'argomento...

lunedì 20 novembre 2017

Napoli e Juventus e...

Solo un commento dopo i risultati dell'ultima giornata: dopo la vittoria del Napoli e la sconfitta della Juve la maggior parte dei giornalisti che ho ascoltato vedono favorita la squadra partenopea per lo scudetto. Io resto invece convinto che nella seconda parte della stagione la Juventus tornerà in testa con giocatori come Higuain solo allora al massimo della forma mentre, temo, il Napoli sarà più stanco e logorato.
Certo che la difesa della Juventus continua a traballare paurosamente: io ritenevo probabile un pareggio e possibile la vittoria della Sampdoria ma non che la Juventus prendesse tre gol: non ho visto la partita e non so come sono nati ma sono comunque sintomatici di qualcosa di grave che non va nella difesa.

Invece ho visto Napoli-Milan e il Napoli mi ha fatto una pessima impressione: i telecronisti si sono subito affrettati a esaltare la prestazione del Milan che, secondo loro, avrebbe messo in difficoltà il Napoli, oppure dicevano che il Napoli “era maturato” perché in grado di “gestire” il risultato. Ma la mia sensazione è che fosse semplicemente il Napoli a non correre come suo solito: possibile che la stanchezza inizi già a fasi sentire o forse è solo la pressione psicologica per la prossima decisiva partita di Campion's? Oltretutto Sarri non mi è parso troppo soddisfatto...

Volevo fare un corto ma ormai è già troppo lungo. Aggiungo allora i miei commenti su altre squadre e/o partite che ho visto.

Sabato ho guardato anche la stracittadina fra Roma e Lazio. Non avevo veramente idea di chi potesse vincere (anche nella mia previsione le due squadre sono praticamente appaiate) e per questo ero piuttosto curioso. La partita in verità è stata nervosa e noiosa, molto tattica, con le squadre più attente a non prendere gol che a segnarli: alla fine però la vittoria della Roma mi è parsa meritata.
Continuo a essere incerto su quale di queste due squadre riuscirà a raggiungere il quarto posto (credo infatti che il terzo posto dell'Inter sia inattaccabile: vedi poi) però è ulteriormente migliorata la mia opinione dell'allenatore Di Francesco.

Domenica sera ho visto anche Inter-Atalanta. Inter solidissima con un bel calcio verticale, vince agevolmente e dopo il raddoppio si limita a controllare (non ho visto il quarto d'ora finale).
L'Atalanta è Gomez dipendente e ieri il piccolo fromboliere non era in grande forma: l'organizzazione tattica dell'Atalanta, contro una squadra ugualmente organizzata, non è quindi stata sufficiente.
L'Inter di Spalletti mi ha impressionato per la solidità con i due difensori centrali estremamente sicuri e attenti: se poi, come avevo scritto in Alla vigilia della 12° giornata, arrivano i gol di Icardi, allora l'Inter lotterà a lungo per il vertice...

Conclusione: non ho voglia di usare molte parole, quindi:
Napoli: ↓ (per la scarsa vivacità)
Juventus: ↓ (non tanto per la sconfitta quanto per il numero di gol subiti)
Inter: ↑ (per la solidità dimostrata in difesa e Icardi che sembra sempre più in forma)
Milan: = (solita squadra sconclusionata, confusa e senza idee in attacco)
Sampdoria: ↑ (non ho visto la partita ma una vittoria contro la Juventus è comunque una prova di forza)
Atalanta: = (contro l'Inter la sconfitta era preventivabile e poi Gomez non era in forma)
Lazio: = (resto dell'idea che sia allo stesso livello della Roma e la sconfitta, in una stracittadina, ci può stare)
Torino: = (non ho visto la partita ma dal risultato continuo ad avere la sensazione che la squadra non riesca a esprimere tutto il suo potenziale. L'allenatore è il solito sospetto).
Fiorentina: = (non ho visto la partita ma il risultato mediocre era preventivabile per una squadra da media classifica).

sabato 18 novembre 2017

Telecom Odissey 12

17/11/2017
- Stamani ho riacceso il router e... ha deciso di funzionare! La velocità è calata rispetto alle prove di ieri e siamo di nuovo poco sotto i 2Mb: più o meno la velocità di inizio estate.
- Verso le 10:00 mi accorgo che non funziona più la linea telefonica a voce: il telefono non dà segni di vita (non fa neppure “tu – tu” per capirci!).
- Da casa il cellulare non mi prende e così percorro qualche chilometro in macchina fino a raggiungere una zona con un buon segnale. Faccio il 187 ma non funziona (non so perché: sul momento ho supposto che da cellulare andasse chiamato un altro numero ma non ho ancora verificato...), chiamo casa e non squilla ma dà un messaggio di errore che non ricordo: così provo a chiamare mio padre e gli dico di segnalare questa ennesima anomalia (era già successo parecchio tempo fa e risolsero il problema in giornata direttamente dalla centrale) e di richiamarmi quando ha fatto.
- Telefona la sua compagna che viene rimbalzata a un operatore in Italia dall'accento napoletano: da quello che ho capito lei lo tratta piuttosto bruscamente e soprattutto, lo sottolineo perché sarà importante nel prosieguo, gli dice che anche la ADSL non funziona. Come scritto, in pratica da ieri sera, l'ADSL è tornata a funzionare ma la compagna di mio padre non lo sapevo e io, nei pochi minuti in cui ho parlato con lei, non ho pensato di comunicarglielo.
- Verso le 14:00 mi accorgo che il telefono è tornato a funzionare e così ne approfitto per comporre subito il 187 e capire se lo stato della mia segnalazione è cambiato.
- Temevo infatti che, sovrapponendo al problema della ADSL quello della linea voce, una volta risolto quest'ultimo venisse colta l'occasione per chiudere l'intera chiamata. E così è infatti!
- Fortunatamente il messaggio registrato prevede la possibilità di contattare un operatore: cosa che ovviamente faccio.
- Mi risponde dall'Italia un operatore dall'accento napoletano a cui inizio tranquillamente a riassumergli la questione dall'inizio: arrivato a dire “per una settimana Internet non mi ha funzionato” il tizio mi interrompe sbuffando e, molto aggressivamente con voce stentorea (la mia teoria del volume della voce volutamente basso era evidentemente farlocca: questo qui lo si sentiva e bene!) mi dà del “bugiardo”.
- Probabilmente avrei dovuto chiarire subito il motivo delle sue parole ma sul momento do semplicemente per scontato che sia lo stesso operatore con cui ha parlato la compagna di mio padre che adesso se la rifà con me. Come mio solito non mi irrito ma rimango perplesso e interdetto.
- L'operatore è in vena di rivelazioni col “cuore in mano” e mi dice chiaramente che la mia linea va a 1,8Mbit, che non è una velocità ottimale (sono d'accordo!), ma che per dove sono e il livello di segnale che ho dovrei essere più che contento. “Di solito non diamo neppure la disponibilità del servizio in aree come la sua”. Il problema, anche secondo lui, è strutturale del cavo e non ci si può far niente.
- Incomincio a ribattere e gli dico che fino a qualche anno fa la linea andava alla massima velocità. Lui mi replica che hanno solo lo storico dell'ultimo anno durante il quale, sempre secondo lui, la mia velocità è sempre stata al massimo di 2Mbit (non gliel'ho detto ma secondo me ha consultato male i suoi dati: solo dall'inizio estate, forse fine primavera, ho iniziato ad andare sui 2Mbit: prima, e per qualche anno, è stata un po' più veloce sui 4Mbit per non parlare poi di quando andava alla massima velocità prevista. Vedi Telecom Odissey 0 per i dati che ho ricostruito dal mio viario+memoria).
- Gli chiedo espressamente se, in caso la velocità scendesse ulteriormente, interverranno oppure no. Lui mi dice (“parlando sinceramente”) che la risposta è NO. “Per un singolo utente non si cambia 10Km di cavo telefonico”.
- Gli faccio presente che un tecnico (l'appaltatore per la precisione) aveva verificato che alla centralina il segnale era da 10Mbit e che questa era a 2/3 Km di distanza. E lui “Forse in linea d'aria ma...” e io “No so dove si trova ed è la lunghezza effettiva”, lui “probabilmente ha ragione lei ma sono comunque troppi”.
- Inutile poi per me cambiare operatore telefonico perché comunque l'ultimo tratto di cavo lo gestiscono loro. A meno che non cambi tecnologia di trasmissione passando, ad esempio, alla fibra. Ovviamente lo sapevo già ma volevo vedere come reagiva.
- Io gli ho spiegato che i problemi sono iniziati tutti con un albero che è caduto su un punto ben specifico della linea ed è quindi probabile, anche se non certo, che l'origine dei miei problemi sia proprio lì: possibile che non sia fattibile controllare ed eventualmente aggiustare il cavo in tale punto? Lui “Probabilmente lo hanno già fatto...” e io “No: perché i tecnici sono sempre venuti da soli e senza scala...”
- Lui spingeva affinché io l'autorizzassi a chiudere la pratica (“Tanto non c'è niente da fare”) ma io gli ho detto di mantenerla aperta perché ho pensato che, parlando con un tecnico del posto, potrei convincerlo a fare questo unico controllo “puntuale” che ho in mente fin dall'inizio: cioè, mi va bene che non mi cambiate il cavo ma almeno provate a vedere se è danneggiato dove vi dico io. Lui “d'accordo”, bene e arrivederci.
- Verso le 16:00 mentre scrivevo “Lui spingeva affinc...” è squillato il campanello di allarme della mia paranoia/diffidenza e mi sono chiesto: “Ma l'avrà realmente mantenuta aperta la mia pratica o avrà fatto di testa sua?”.
- Ho richiamato il 187 e il solito messaggio diceva “Problema segnalato l'8 novembre risolto: premere 1 per confermare la risoluzione del problema e 2 per parlare con un tecnico”. Ovviamente ho premuto 2...
- Dopo quattro minuti di attesa ho parlato con un'operatrice in Italia (anche lei con un leggero accento napoletano). Questa era molto più disponibile e gentile: gli ho rispiegato la situazione e lei non ha fatto tante storie. Ha mantenuto aperta la mia pratica dell'8 novembre per “degrado linea e velocità troppo bassa”. Mi ha anche confermato ciò che sospettavo: ovvero che mantenendo aperta la pratica con la data 8 novembre il mio caso ha la massima priorità. Questa operatrice ho sentito che smanettava al calcolatore mentre il precedente parlava e basta. Magari era solo un innocente problema di aggiornamento/sincronizzazione della base dati ma sono contento di aver richiamato.
- Ora che Internet mi funziona controllerò costantemente la mia pratica in linea.

Aggiornamento 21:00 del 17/11/2017: dopo essermi registrato al sito della Telecom/Tim ho verificato la pagina della mia segnalazione e questa era di nuovo chiusa (o meglio in “Attesa Conferma Cliente”) e così ho provveduto personalmente a selezionare l'opzione “Tenere Aperta” e ho riempito la nota del motivo con il papiro che potete immaginarvi.
Stavo già mentalmente preparandomi a un lungo ed estenuante ping pong fra l'assistenza che chiude la mia segnalazione e io che la riapro (almeno fino alle prossime piogge quando probabilmente perderò di nuovo il collegamento) quando alle 19:10 mi ha telefonato un'efficiente signorina dall'accento napoletano che mi ha comunicato che lunedì verrà una “squadra esterna”. Bo... speriamo bene...
Adesso ho ricontrollato la mia segnalazione in linea e in effetti adesso è di nuovo “in lavorazione”; inoltre si vedono due voci “Attesa Conferma Cliente” alle 12:04 e alle 16:50 segno che, evidentemente, almeno una riapertura era stata subito richiusa...

PS: il “bugiardo”. Come detto sul momento sono rimasto più sorpreso che offeso, probabilmente avevo pensato di chiarire in seguito ma il discorso aveva preso una piega diversa e mi era passato di mente. L'ipotesi che infatti avevo fatto al volo era che la “bugia” a cui si riferisse fosse quella dovuta all'affermazione fatta dalla compagna di mio padre secondo cui, oltre alla voce, anche Internet non mi funzionava mentre invece da stamani sono collegato seppure lentamente. Però sarebbe stata una bugietta proprio da poco e, senza danni e senza alcuno scopo, visto che in pochi secondi potevano controllare dalla centrale che non era così.
Lentamente si è fatto strada in me un altro sospetto che la seconda chiamata al 187 ha in verità accentuato: il primo operatore sapeva molte cose (magari neppure corrette al 100%) sul mio caso (tipo un'idea di massima della zona dove vivo) mentre invece la seconda operatrice “vedeva” solo gli scarni dati della mia connessione, ovvero che la mia linea è molto disturbata e che già sono ricominciate delle disconnessioni (io non me ne ero ancora accorto ma è molto plausibile). Non sapeva dei 10Km dalla centralina e di tanti piccoli dettagli noti invece al primo operatore.
Ho quindi concluso che fosse effettivamente l'operatore trattato bruscamente dalla compagna di mio padre e che questo avesse contattato l'ultimo tecnico venuto a casa mia per avere lumi sulla situazione. Ecco quindi che, in questa ipotesi, torna un po' tutto: il tecnico che ieri mi aveva fatto una pessima impressione (v. anche l'approfondimento in Acrimonia) potrebbe aver raccontato la sua visione distorta e opportunistica della reale situazione convincendo così l'operatore Telecom che io gridi “al lupo al lupo” e giustificando le sue parole con ricostruzioni parziali dei fatti. Anzi: ripensandoci l'accenno alla fibra sembra avvalorare questo mio sospetto; infatti la “fibra” era uno dei pochi concetti che il tecnico di ieri sembrava tenere a mente e, magari, potrebbe averne parlato anche all'operatore che poi l'ha suggerita a me... (*1)
Anzi, proprio perché sono paranoico e sospettoso, ho pensato anche alla seguente eventualità: possibile che il tecnico di ieri abbia manomesso la mia linea voce proprio nella speranza che l'intera segnalazione di guasto iniziata l'8 novembre venisse chiusa. Improbabile, però...

18/11/2017
- Ore 10:10. Mi ha telefonato il tecnico Telecom che era passato giovedì scorso (quello che mi era rimasto indigesto). Si è scusato per non avermi richiamato il giorno stesso (andandosene mi aveva detto che l'avrebbe fatto dopo aver verificato alcune cose lungo la linea...)
- Mi ha detto anche che le sue verifiche sono state inconclusive. Gli ho chiesto cosa significasse e mi ha spiegato che non riusciva a collegarsi (a Internet? ai cavi? bo...) col suo apparecchio.
- Mi ha anche detto che lunedì mi manderà i tecnici appaltatori.
- Bo, non cosa pensare: dopo l'adrenalina dei giorni scorsi sono molto fiacco, sfiduciato e senza energie oggi: però vedo anche tutto con più calma. Comunque la chiamata del tecnico mi ha fatto piacere: forse sono stato un po' troppo severo nel mio giudizio su di lui.
- Riguardo il significato "profondo" della chiamata lo devo ancora “digerire” perché già ieri sera l'operatrice Telecom, telefonandomi alle 19:10, mi aveva detto la stessa cosa. Mi chiedo quindi da dove sia veramente partito questo nuovo tentativo: dall'operatrice napoletana o dal tecnico locale? Vabbè: troppe domande, poche informazioni e non ho voglia di pensarci...
- Comunque la telefonata è stata brevissima e professionale (a parte un esordio piuttosto buffo ma che non ho voglia di raccontare). Alla domanda di chiarimenti mi è sembrato un po' scocciato ma forse è solo la mia immaginazione.
- Spero di NON avere da fare ulteriori aggiornamenti in questo fine settimana perché sono proprio senza energie: sto somatizzando molto questo difficile rapporto con Telecom e, ad esempio, ieri ero così teso che non ho neppure cenato mentre l'altra notte avevo dormito sì e no due ore...

Conclusione: domani è un altro giorno. Nel fine settimana voglio interpellare i miei vicini per sapere se hanno l'ADSL e come gli funziona. Poi voglio anche ricollegarmi al sito Telecom per monitorare in tempo reale la mia segnalazione. Comunque che paese l'Italia...

Nota (*1): vabbè: non fateci caso... quando il mio cervello inizia a funzionare a pieni giri, finisco per collegare insieme i dettagli più insignificanti. Ne sono consapevole e gli do il giusto (scarso) peso: ma mi diverto comunque a proporre le mie congetture.