«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

martedì 28 febbraio 2017

Felicità e dovere

Premetto che oggi mi sento abbastanza rintontito e perciò non dovrei affrontare questo argomento ma, d'altra parte, probabilmente lo affronto solo perché sono rintontito!

Scambiando epistole con un'amica siamo arrivati a una disputa etica: nella vita, deve venire prima il proprio dovere o la felicità personale?

La risposta comune a questa domanda è la felicità personale: ma qual è la risposta etica?

La mia amica pone infatti davanti alla propria felicità personale il proprio dovere e sostiene che adempiere ai propri compiti non la rende felice ma, d'altra parte, non farlo la renderebbe infelice.
E dopotutto che cos'è l'eroismo se non l'anteporre l'interesse altrui (o il proprio dovere) al proprio? Se l'eroismo fosse eticamente sbagliato perché allora è così apprezzato?

Al contrario io ritengo che l'uomo debba perseguire la propria felicità E compiere il proprio dovere: quando questi due obiettivi entrano in contrasto si deve dare la precedenza al primo di essi, ovvero alla propria felicità.

A mio avviso l'atto di eroismo è caratterizzato da un particolare contesto dove sono precipui la posta in gioco e l'occasionalità della situazione. Con “posta in gioco” intendo che il sacrificio della propria felicità deve portare un alto compenso verso altre persone; con “occasionalità” intendo che la possibilità del proprio sacrificio deve essere irripetibile.
In altre parole non credo all'eroismo quotidiano dove cioè il dovere abbia sempre la precedenza sulla propria felicità. In tal caso infatti si subordinerebbe la propria vita (felicità) al dovere (compito, lavoro, etc) e questo ci renderebbe schiavi anche se di noi stessi (*1).

La vita ha un suo valore assoluto che richiede che essa sia degna di essere vissuta: subordinarla a un servizio, per quanto importante, la svilirebbe e questo è moralmente errato.

Le obiezioni a questa mia posizione possono essere molteplici: vediamo di elencare e rispondere a qualcuna di esse.
1. Ma se tale servizio quotidiano ci dà soddisfazione allora non sarebbe giusto sacrificarsi quotidianamente per esso?
R. Certo! Se tale servizio, magari indirettamente, ci porta felicità allora non c'è reale contraddizione: se un lavoro, per quanto sgradito, ci permette di mantenere la nostra famiglia, dalla quale traiamo gioia e diletto, allora è moralmente giusto farlo (*2).
Da notare però che la mia amica è nella situazione in cui adempiere al proprio dovere non le dà felicità: è il non farlo che le porterebbe infelicità.
2. Ma ammettere che l'uomo debba ricercare prima di tutto il proprio piacere non giustificherebbe così anche i crimini?
R. Infatti la situazione è più complessa: una condizione del dover ricercare la propria felicità è quella di farlo nel rispetto, in senso lato, degli altri.
Probabilmente ci sarebbero anche altre condizioni perché io mi sono concentrato nell'esporre l'essenza della mia idea senza preoccuparmi troppo dei possibili vincoli che la potrebbero limitare.
3. Ma adempiere al proprio dovere non equivale a vivere una vita degna di essere vissuta.
R. No. Equivale solo a sprecare la propria vita per un dovere. Non sarebbe particolarmente preferibile a passare la propria vita nel tentativo di ottenere denaro, potere o perseguendo altri obiettivi illusori.
4. E quali sarebbero invece gli obiettivi “leciti” ovvero che rendano una vita degna?
R. La risposta a questa domanda esula dallo scopo del pezzo: per chi è interessato rimando ai miei pezzi marcati PSS...
5. Ma se il nostro dovere fosse quello di salvare vite, non sarebbe allora giusto anteporlo alla nostra vita?
R. Il salvare altre vite è uno dei doveri più alti ma se per farlo si deve rinunciare quotidianamente (vedi sopra per la relazione fra occasione ed eroismo) alla propria allora diviene moralmente errato. Se il chirurgo che salva vite umane dovesse rinunciare alla propria felicità (magari per eseguire un intervento in più al giorno) allora diverrebbe uno strumento: ma il chirurgo è prima di tutto un uomo non un bisturi. Ridurre la propria vita alla funzione di un semplice oggetto è moralmente errato.

Conclusione: chi ha ragione? Giudicate voi...

Nota (*1): schiavi di noi stessi perché saremmo nel caso in cui si sceglie volontariamente la propria schiavitù verso un certo servizio.
Nota (*2): magari tenendo gli occhi aperti per lavori di nostro maggior gradimento.

domenica 26 febbraio 2017

Parole chiave e forza bruta

Qualche giorno fa, durante un'estemporanea visita su FB, mi è caduto l'occhio su uno spiritoso commento di una mia amica di origine austriaca: siccome era la giornata del tedesco si era divertita a pubblicare una parola piuttosto lunga in tale lingua: “Bundespräsidentenstichwahlwiederholungsverschiebung” di ben 51 caratteri...

Scherzosamente io avevo commentato che tale parola, scritta al contrario e con l'aggiunta di qualche numero, avrebbe potuta essere una buona parola chiave.
L'amica mi aveva risposto un po' sconsolata (o almeno avevo così interpretato la faccina triste con cui aveva concluso la sua replica) che tale parola chiave avrebbe solo allungato di poco il tempo necessario a un algoritmo di forza brutta per individuarla.

Sul momento non feci troppo caso alla sua risposta ma poi, ripensandoci, mi sono reso conto che era seria e che, a chi non ha fatto studi di informatica, alcuni concetti possono non essere chiari: in questo caso la relazione che intercorre fra gli algoritmi di forza bruta (AFB) e la lunghezza delle parole chiave.

Prima di tutto una premessa: per semplicità con AFB intenderò qui e nel seguito un algoritmo che cerca di individuare la parola chiave corretta semplicemente formando tutte le combinazioni possibili, di lunghezza crescente, utilizzando un insieme preciso di caratteri alfanumerici e simboli.
In realtà difficilmente le persone usano parole chiave costituiti da una sequenza di caratteri equiprobabili, tipo ij4208fMn o mnf4329[}r9T2s, ma usano parole di senso compiuto, composte o comunque che abbiano almeno un suono eufonico. Questo permette di scrivere varianti di AFB notevolmente più efficienti anche se, almeno per me, è difficile stimare di quanto...

Il problema di un algoritmo AFB è che dovendo generare tutte le parole chiave deve avere necessariamente una complessità pari al loro numero.
Qualche esempio: supponiamo di aver a disposizione solo 3 caratteri (a, b e c) quante parole chiave di lunghezza 1 possiamo ottenere? Semplicemente tre: “a”, “b” e “c”.
E quante di lunghezza due?
Aa, ab, ac, ba, bb, bc, ca, cb e cc. Ovvero 9.
E di lunghezza tre?
Aaa, aab, aac, aba, abb, abc, aca, acb, acc, baa, bab, bac, bba, bbb, bbc, bca, bcb, bcc, caa, cab, cac, cba, cbb, cbc, cca, ccb e ccc. Se non ho fatto errori dovrebbero essere 27.

La formula per trovare il numero di parole di una certa lunghezza è quindi pari al numero di simboli utilizzabili elevato al numero di caratteri usati: quindi 3^1=3, 3^2=9 e 3^3=27
Il numero di parole che AFB deve generare dovrà quindi essere a sua volta esponenziale.
Si potrebbe pensare: “E il problema dov'è? Tanto i calcolatori moderni sono velocissimi...”

Il problema lo vediamo subito: supponiamo che per individuare una chiave di 20 lettere un calcolatore necessiti di 1 secondo. Quanto tempo gli occorrerebbe per scoprire una chiave di 21 caratteri?
Come abbiamo visto dipende dalla dimensione dell'alfabeto utilizzabile: quindi 26 lettere che diventano 52 considerando maiuscole e minuscole, più le 10 cifre, più almeno altri 28 caratteri (tipo + - = $ % etc...) che si ottengono facilmente con la tastiera. In totale abbiamo un alfabeto di 90 simboli.
Questo significa che il numero di parole di lunghezza 21 sarà 90 volte maggiore di quelle di lunghezza 20. Siccome AFB necessità di un tempo proporzionale al numero di parole allora impiegherà non 1 secondo ma 90 secondi: ovvero 1 minuto e mezzo.
Sembrerebbe quindi che la mia amica abbia ragione: ovvero che allungando la lunghezza della parola chiave gli AFB ci mettano solo qualche minuto in più per individuarla...

Ma se la parola chiave invece che di 21 caratteri fosse di 22? Quanto tempo impiegherebbe per individuarla? Ovviamente 90x90 (cioè 90^2) secondi: ovvero 8100 secondi, cioè 135 minuti, ovvero 2 ore e 15 minuti. Insomma trovare la parola chiave non è più così immediato: si può andare a mangiare una pizza mentre il calcolatore è impegnato...

Sì, ma l'organizzazione XXX non ha mica solo un calcolatore, ne ha cento che possono lavorare contemporaneamente sulla stessa parole chiave!
D'accordo: anzi supponiamo che l'organizzazione XXX non abbia 100 calcolatori disponibili ma 1000. Questo significa che per trovare una parola chiave impiegherebbe un millesimo del tempo necessario usando solo un calcolatore.
Questo significa che:
Parola lunghezza 20 → non 1 secondo ma un millesimo di secondo
Parola lunghezza 21 → non 90 secondi ma 90 millesimi di secondo
Parola lunghezza 22 → non 8100 secondi ma 8,1 secondi

Ma se la parola fosse lunga 25 caratteri?
Allora i mille calcolatori avrebbero bisogno di 8,1 secondi moltiplicato 90*90*90 (*1) e cioè 5.904.900 secondi, cioè 98.415 minuti, cioè 1.640 ore, cioè 68 giorni...

Ecco che, sebbene fattibile, inizia a essere un fastidioso inconveniente individuare una parola chiave di 25 caratteri...

Il lettore scettico potrebbe avere ancora qualche perplessità e pensare che magari l'NSA con i suoi supercalcolatori non avrebbe problemi a usare un AFB per individuare parole chiave (siamo nell'ipotesi che siano completamente casuali!) anche molto lunghe.
Supponiamo che l'NSA possa individuare una parola chiave di 20 lettere in un miliardesimo di secondo, ovvero un milione di volte più velocemente che mille calcolatori.
Di quanto tempo avrebbe bisogno per individuare una parola di 30 caratteri?
Ormai sappiamo che calcoli fare: un miliardesimo di secondo moltiplicato 90^10 (90 elevato 10).
Ovvero 5.904.900.000 x 5.904.900.000 miliardesimi di secondi: ovvero 34.870.000.000 secondi, cioè 403.570 giorni, cioè 1.105 anni. Ovvero, se si inizia nel 2017 si finisce nel 3122...

E se la parola chiave fosse lunga 51 caratteri (da cui la mia battuta originaria)?
Basta moltiplicare un miliardesimo di secondo per 90^(51-20)=90^31 oppure, un pelino più facile, 1.105 anni moltiplicato 90^21.
Che, ora che ci penso, equivale a 1.105x1.105x1.105x90 ovvero 121.430.936.300: appena 121 miliardi di anni, ovvero un po' più di 8 volte l'età dell'universo!!

Conclusione: la morale è che gli algoritmi di complessità esponenziale (come l'AFB versione base che abbiamo considerato qui) NON sono buoni: non importa quanto sia veloce il vostro calcolatore perché si impallerà comunque...

Nota (*1): o, se preferite, 1 millesimo di secondo moltiplicato 90*90*90*90*90...

venerdì 24 febbraio 2017

Programma Trump (5 & 6/6)

[E] Per la comprensione completa di questo pezzo è utile la lettura della mia Epitome (V. 0.1.0). In particolare del capitolo 13.

Voglio concludere questa serie perché mi pare che ogni puntata aggiunga poco a quanto già scritto mentre, contemporaneamente, la cronaca supera il programma con molti fatti interessanti e degni di essere commentati. Personalmente sto seguendo quotidianamente gli aggiornamenti sul lavoro del presidente Trump sul sito della Casa Bianca e ho già molti appunti: ma prima di tirare su i muri devo terminare le fondamenta!

Per questo motivo oggi vedrò di commentare le pagine Standing Up For Our Law Enforcement Community e Trade Deals That Work For All Americans senza farne prima la solita scomposizione analitica (anche se molto utile).

Standing Up For Our Law Enforcement Community: suppongo che nella campagna elettorale questo fosse un tema caldo a causa dei recenti fatti di cronaca dove, a probabili eccessi di alcuni agenti di polizia, erano seguite delle rappresaglie armate da parte della popolazione contro le forze dell'ordine. Chiaro che quando negli USA una questione si colora di tinte razziali essa diventa subito centrale nel dibattito politico. Suppongo (e mi pare di ricordare) che i democratici fossero più per giustificare, o almeno comprendere, le reazioni della popolazione mentre Trump è tutto dalla parte dei poliziotti.

Nel complesso il tema di questa pagina è molto semplice: totale supporto alla polizia per garantire la sicurezza degli americani. Non è chiaro in cosa consisterà questo “supporto” perché non è specificato. Il timore è che possa colpire le libertà individuali: ma suppongo che questo sia la paura di che, come me, vive in una paese dove la libertà del cittadino è considerata più un beneficio concesso dalla magnanimità del potere che un sacrosanto diritto. In America invece la libertà (del cittadino americano!) è probabilmente ancora intoccabile.
Sembra poi che ci sia stato un grande incremento della criminalità negli ultimi anni e, personalmente, lo ritengo direttamente connesso all'aumento della povertà: in altre parole non basta reprimere il crimine ma bisogna anche rimuovere le cause che portano al suo sviluppo.
C'è anche un accenno al famigerato muro contro l'immigrazione illegale. Personalmente lo considero come qualcosa di sostanzialmente simbolico: mi immagino che delle sezioni di esso, imponenti e minacciose, verranno effettivamente costruite e inaugurate in pompa magna ma che poi, per gran parte del confine, ci sarà solo una rete bucherellata... o magari si scaveranno dei cunicoli...
Sarà comunque interessante osservare se, quando c'è la volontà politica, questa sia sufficiente a fermare l'immigrazione illegale: da noi molti dicono che l'immigrazione sia inevitabile e quindi inutile contrastarla ma io non ne sono assolutamente convinto. Anche se la situazione USA è molto diversa da quella Europea sarà comunque un buon banco di prova per queste teorie.
Più complesso è invece la relazione fra parapoteri e immigrazione: mi piacerebbe citare un capitolo della mia epitome ma al momento non c'è (*1). Mi limito quindi a rimandare al pezzo Le ragioni dell'immigrazione.

Trade Deals That Work For All Americans: questa pagina ripete quanto già espresso nelle precedenti e, onestamente, non mi pare ci siano informazioni aggiuntive. Comunque i concetti sono i seguenti.
Gli USA vogliono accordi equi che riportino lavoro negli USA: per questo uscirà (TPP) e rinegozierà (NAFTA) quelli sconvenienti. Da notare che non c'è nessun accenno al TTIP: evidentemente tale accordo non è così svantaggioso per gli USA e, questo, sembrerebbe dimostrare che i negoziatori europei siano ancora più deboli e inetti (*2) di quelli di Washington così criticati da Trump!
Ribadisce poi che in questi anni gli unici in America che hanno guadagnato da tali accordi sono gli “insiders” e “le élite di Washington” mentre la maggioranza della popolazione ci ha rimesso: ora se queste figure misteriose e non meglio identificate fossero i parapoteri economici allora io sarei completamente d'accordo col presidente Trump. Però questa ambiguità nei termini mi insospettisce: di nuovo saranno i fatti a dire cosa si intende veramente.
Infine, ma anche questo era già stato scritto, gli USA “colpiranno” gli stati che non rispettano gli accordi commerciali presi. Due pesi e due misure: gli USA escono e rinegoziano i trattati, gli altri stati devono adeguarsi a essi. L'accenno al termine “colpire” è un evidente riferimento alla politica di un imperialismo commerciale ([E] vedi 13.1 e 13.2).

Conclusione: in un prossimo pezzo, magari agganciandomi a qualche notizia di cronaca, cercherò di rispondere alla domanda se Trump abbia davvero compreso la situazione storica e, di conseguenza, se la sua politica potrà realmente essere efficace...

Nota (*1): prima o poi dovrò scriverlo, visto anche che si integra molto bene con le mie teorie, ma al momento non è neppure all'orizzonte: la Beta 4 della mia epitome sarà solo una revisione di quanto già scritto mentre nella Beta 5 aggiungerò probabilmente (ancora non sono sicuro) un capitolo sulla religione.
Nota (*2): la verità e che i negoziatori europei sono totalmente asserviti ai parapoteri economici che sono gli stessi che influenzano la politica USA (di cui la Clinton sarebbe stata il burattino mentre vedremo come Trump si relazionerà con essi).

mercoledì 22 febbraio 2017

Testo Liberticida

Del DDL contro le bufale ho già scritto ciò che avevo da dire in Censura e libertà: però mi fa piacere che un “esperto”, “...professore di Informatica giuridica all’Università degli Studi di Milano..., la pensi esattamente come me.
Chi vuole continuare a seguire questo mio viario DEVE leggere il seguente articolo: Ddl contro fake news, Ziccardi: “Testo liberticida, tra Orwell e Kafka. Punta a controllare dissenso e informazione” di Eleonora Bianchini dal FattoQuotidiano.it

Sottoscrivo ogni parola del professore. In caso tale DDL dovesse venire approvato mi riservo di studiarlo per bene e di decidere poi, con calma, cosa fare: anche chiudere questo mio viario...

Domanda ai miei lettori: ma perché della libertà non ne frega niente a nessuno?

100 anni - 24/2/2017
Titolo del video: Ha 100 anni e 8 mesi, ma non li sente: il segreto del centenario in forma da LaStampa.it
Didascalia al video: «100 anni e 8 mesi e non sentirli: con la scusa di consegnargli un pantalone fresco di lavanderia abbiamo fatto due chiacchiere con il signor Ulivieri.»

Premetto che non ho guardato il video ma non mi pare che il centenario passi per molto sveglio se l'intervista è stata ottenuta con la scusa di “consegnarli un pantalone”!

Milioni e caparre - 1/3/2017
Mi chiedo se i 200 milioni che Berlusconi ha già ottenuto come “caparra” dal gruppo cinese che vuole acquistare il Milan siano veramente tali. Cioè i giornalisti, fin dal primo giorno, hanno sempre parlato di “caparra” che in italiano significa “soldi dati in anticipo e che si perdono se l'affare non si conclude”. Ma oramai, con 200 milioni intascati, a Berlusconi converrebbe tenerseli e rivendere a terzi, magari con uno sconto di 100 milioni e averne 100 comunque come guadagno extra.
Io credo quindi che, più di “caparra” propriamente detta, si tratti di un “anticipo” da restituire in caso di mancata cessione.

Questo però dimostrerebbe la solita piaggeria o mancanza di acume dei giornalisti che trattano la vicenda e che si limitano a riportare la versione “ufficiale”: prendono per fessi i tifosi e li trattano come tali. Mi insospettisce poi il fatto che i giornalisti non osino porre la domanda banale: “Ma non vi converrebbe tenervi il Milan?”

Conclusione: poi magari Berlusconi mi smentisce e si tiene i milioni...

MO sulla Repubblica - 6/3/2017
MO, ripresosi dalle sue fatiche artiche, mi ha segnalato questa sua breve ma interessante intervista con foto: Cinque giorni al gelo, Lorenzo De Ninno racconta la gara più estrema: correre in Lapponia di Michele Bocci su Repubblica.it

Faccia nota - 6/3/2017
Vi capita mai di vedere una persona e pensare che abbia una faccia nota? A me spesso: tendo anzi a fondere nella mia memoria tutte le facce che trovo simili...

L'altra settimana ho avuto questa sensazione con la protagonista femminile (Rachel Keller) della nuova serie Legion: sono stato per giorni a chiedermi chi mi ricordasse...
Poi all'improvviso l'illuminazione: Erika Eleniak!
Nome che ai più forse non dice nulla ma, per chi, come me, ha studiato, ricorderà sicuramente il suo nome: comparsa in ET, qualche stagione a Baywatch e un filmetto (col seno rifatto grosso)... ah! E playmate su Playboy del luglio 1989...

Confrontando le foto su Google mi pare che le due si assomiglino abbastanza (a parte le sopracciglia) soprattutto in alcune espressioni facciali (ad esempio col sopracciglio sinistro alzato). Però Erika mi piaceva e questa no: come mai?

martedì 21 febbraio 2017

L'euro assassino

L'argomento di oggi è semplice: perché l'euro è stato ed è mortifero per l'economia italiana.

In realtà questo pezzo non lo dovrei scrivere io: al massimo dovrei limitarmi a fornire ai miei lettori dei collegamenti a Goofynomics dove questo argomento viene trattato estesamente, con dovizia di dettagli, dati precisi e relative fonti.

Però, siccome 1. sono abituato a semplificare quanto leggo ai miei lettori, 2. non saprei a quale “specifico” articolo di Bagnai rimandare; ho deciso quindi di provare a spiegare personalmente questa “complicata” verità economica che da anni sfugge ai nostri geniali politici (di tutti i colori; perché anche chi è contro l'euro/EU lo è per altre ragioni, talvolta pure irrazionali). Ci ho ragionato stanotte e tutto mi è sembrato semplice e ovvio: vediamo se riesco a dare anche ai miei lettori questa sensazione...

Supponiamo che ci siano due stati ciascuno con la propria economia, le proprie leggi, le proprie tasse, le proprie politiche sociali, il proprio sistema pensionistico, costo del lavoro, costo dell'energia, la propria mentalità imprenditoriale, i propri politici etc... e, soprattutto, la propria moneta.

Per semplicità chiamiamo uno di questi stati Germania e l'altro Italia. Supponiamo che questi due stati commercino fra loro.

Ipotizziamo che in questo dato momento i prodotti tedeschi, vuoi per la loro qualità ma soprattutto grazie allo specifico contesto economico, siano particolarmente allettanti: abbiano cioè un “buon” prezzo. Al contrario gli scadenti prodotti italiani, anche per il particolare contesto economico tipico dell'Italia, abbiano dei prezzi troppo alti cosicché nessuno li voglia, tantomeno i tedeschi.

Ecco quindi che gli italiani preferiscono acquistare in Germania.
Ma cosa succede quando un italiano (con le lire nel borsellino) vuole comprare un prodotto tedesco? Va alla propria banca, che gli cambia le lire in marchi, ed effettua poi il proprio acquisto. La banca italiana nel frattempo ha contrattato con una banca tedesca di scambiare tot lire in cambio di tot marchi: ed è proprio questa “contrattazione” il centro del problema.
Se alle banche tedesche arrivano un sacco di lire di cui non sanno cosa farci (perché i tedeschi non comprano prodotti i “costosi” prodotti italiani) ecco che ne chiederanno sempre di più in cambio dei propri marchi: in altre parole il marco, dal punto di vista degli italiani, diventerebbe “più caro”.
E quale sarebbe la conseguenza? I prodotti tedeschi diverrebbero sempre meno convenienti e gli italiani smetterebbero di acquistarli; al contrario i tedeschi sarebbero sempre più interessati a comprare i prodotti italiani a causa del “cambio favorevole”.

In altre parole se due paesi hanno una propria moneta, il cui rapporto di cambio non sia bloccato, si raggiunge una sorta di naturale equilibrio fra le valute che va anche a compensare le differenze nel contesto economico.

Ma cosa succederebbe se il cambio fra lire e marchi fosse bloccato (come attualmente lo è a causa dell'euro)?
La Germania potrebbe continuare a vendere i propri prodotti agli italiani (ottenendo un surplus enorme nella propria bilancia commerciale) e gli imprenditori italici, per non fallire, dovrebbero trovare la maniera per diminuire i propri costi di produzione.

Ma gli imprenditori italiani non possono cambiare le tasse del proprio paese, lo stato sociale e tutti gli altri elementi che influiscono sul proprio contesto economico. Quello che possono cercare di fare è solo diminuire i costi a partire da quello del lavoro.
E questo è quello che sta avvenendo (v. Euro e articolo 18): l'abbattimento dei costi avviene in maniera diretta, con contratti capestro, e più indirettamente, riducendo i diritti dei lavoratori, in maniera che si accontentino di meno e lavorino di più.

Inutile dire che questa “soluzione” di tagliare i costi è solo una pezza temporanea che, oltretutto, crea ingiustizia sociale. Perché io lavoratore italiano dovrei stare in Italia dove sono pagato meno, ho servizi peggiori, pago più tasse, etc...? Ecco quindi che chi può, soprattutto se ha delle competenze vendibili, preferisce emigrare rendendo il proprio paese ancora più povero (v. Scienza e denaro)...

Ecco quindi cos'è successo: l'euro ha assassinato la nostra economia e le zucche vuote dei nostri politici (coloro che avrebbero dovuto capirlo e prendere provvedimenti opportuni) neppure se ne rendono conto.
Se si guarda le scelte dei paesi europei che hanno aderito all'euro diviene tutto più chiaro: la Germania sapeva ciò che faceva e ne era felice, l'Olanda pure; la Francia sapeva ciò che faceva ma pensava di essere fra gli stati che ne avrebbero tratto vantaggio; l'UK sapeva che la sua economia sarebbe stata spazzata via ed è rimasta saggiamente fuori dall'euro; gli altri paesi del sud Europa, caratterizzati da un alto livello di incompetenza politica, Italia in testa, invece non sapevano cosa facevano.
Non per niente l'acefalo Prodi probabilmente ancora si sente un grande statista per aver “portato l'Italia in Europa” con un cambio sfavorevole e non si rende conto (o magari non gli interessa?) di aver distrutto 20/30 anni di crescita, in pratica rovinando il futuro di una generazione di italiani.

Poi ci sarebbe da parlare delle imposizioni assurde e controproducenti che arrivano dalla EU ma questa sarebbe un'altra storia...

Conclusione: mentre scrivevo mi è tornato in mente che molti concetti espressi oggi devo averli letti questa estate su Goofynomics (qualcosa “sulle oscillazioni del cambio/bilancia commerciale”: un articolo piuttosto tecnico che non capii del tutto. Forse era I disallineamenti dell'euro? No, era simile ma più tecnico...) ma all'epoca mi mancavano degli elementi per comprendere il quadro generale. Come però sovente mi accade, magari a distanza di mesi, ricordo, integro con altre informazioni e collego tutto insieme...

lunedì 20 febbraio 2017

Scienza e denaro

Una riflessione fatta mentre scrivevo l'epitome. Ragionavo che l'occidente non si è tenuto stretto i propri progressi scientifici come se fossero degli importanti segreti ma, anzi, li ha condivisi col resto del mondo. Tale prodigalità ha permesso a molte nazioni asiatiche di raggiungere gli stessi livelli scientifici occidentali e di divenire così estremamente competitive: sia economicamente che militarmente (penso alla Cina).

Eppure l'importanza della scienza è, dovrebbe essere, ben nota. Il capitalismo è riuscito a sostenersi fino a oggi proprio grazie a essa: ai nuovi prodotti, alle nuove forme d'energia, ai nuovi materiali, tutti ottenuti grazie al progresso scientifico.
Ma se la scienza è una risorsa così preziosa perché è stata distribuita così a piene mani?

Io credo che le ragioni siano molteplici: la tradizione (l'apertura a tutti delle università), i libri di testo (chiunque li può comprare), i singoli individui (un professore può decidere di condividere con chi vuole le proprie conoscenze), etc...
È poi nella natura della scienza poter crescere proprio grazie alla condivisione delle idee fra più persone: se una teoria è tenuta segreta molto difficilmente verrà migliorata o altre ne verranno elaborate basate su di essa.

Quanto detto è sicuramente vero eppure non è sufficiente a spiegare il comportamento dell'occidente: probabilmente positivo per il bene del mondo ma autolesionistico per il proprio interesse.

È bene ricordare che la scienza ha rappresentato uno dei tre pilastri su cui si è basato l'imperialismo europeo: economia, scienza e forza militare. L'economia finanzia la scienza e l'esercito; la scienza inventa nuove armi e nuovi prodotti; l'esercito conquista mercati e materie prime...
Ancora adesso la scienza va a braccetto con l'economia: l'economia non può infatti crescere senza la scienza e la scienza ha bisogno di denaro per poter progredire.
Non dovrebbe far riflettere la maniera come le industrie proteggano i propri segreti industriali in confronto agli stati nazionali?

Ecco, la mia intuizione è che la nostra epoca ponga l'accento sui protomiti capitalisti e in particolare esalti l'importanza del denaro ponendolo a misura di tutto.
Il grande industriale è servito e riverito (e nel caso di Steve Jobs pure santificato!), le sue parole ricevono ampio spazio sui media e la loro influenza sulla politica può essere significativa.
Eppure ugualmente importanti (non di più né di meno) sono gli scienziati che con le loro scoperte rendono possibile la crescita economica: ma questi, per la struttura della nostra società, guadagnano una frazione del denaro dei grandi industriali e, salvo rare eccezioni, la loro voce è completamente ignorata dai media.

Ecco, io credo che si tratti di una specie di dissonanza cognitiva dell'intera società: la mentalità comune, tutta concentrata sul denaro, non riesce a ritenere due persone ugualmente importanti se queste hanno due redditi completamente diversi. E allora, per eliminare questa ambiguità logica, si finisce per presumere che il loro lavoro, ovvero la scienza, sia molto meno importante, magari perfino scontato, di quello degli industriali: senza magari considerare che l'industriale può aver semplicemente ereditato la propria posizione e, di conseguenza, valere poco o nulla come persona; al contrario lo scienziato diventa tale solo grazie alle proprie capacità...
Ma di nuovo, per i media (ma anche per la società nel suo complesso), vale di più la battuta su una partita di calcio di un Agnelli/Elkann XXX piuttosto che la profonda riflessione di un brillante ricercatore universitario.

E questa cecità si ripropone nel rapporto denaro/scienza: le nazioni occidentali sono state avare di denaro (considerato fondamentale) e prodighe di scienza (considerata scontata) anche se poi alla fine è grazie alla scienza che si genera denaro!

Vi ricordate qual era il mantra dei nostri ottusi politici negli anni '90: qualcosa del tipo “per competere nell'epoca della globalizzazione bisogna essere innovativi e allora il genio italiano.... bla, bla, bla...”. Dove l'innovazione non sarebbe altro che un aspetto della scienza.
I nostri politici non si rendevano conto che con la loro semplificazione davano la scienza per scontata, sottovalutandola e banalizzandone l'importanza strategica.
E probabilmente, in questa totale mancanza di comprensione della realtà di quali siano i parametri vitali della buona salute di uno stato, si capiscono le radici della “fuga dei cervelli” dall'Italia: i geni che ci guidano (v. Cervello evaso) non se ne preoccupano perché si tratta di cervelli e non soldi: ma in realtà questi cervelli hanno la potenzialità per generare enorme ricchezza solo che lo faranno non in Italia ma altrove...

Conclusione: ho divagato; pezzo l'ho scritto metà ieri e metà oggi mentre mi diverto a seguire le vicenda dell'amico maltese Lorenzo (v. Ove navighi?)...

domenica 19 febbraio 2017

Epitome V. 0.1.0 (Beta 3)

Ho appena pubblicato la versione beta 3 della mia epitome!
E le modifiche sono molte e importanti; la lista in breve è la seguente:
- aggiunto il Capitolo 12 e 13;
- cambiata la numerazione delle versioni;
- inseriti riferimenti incrociati automatici (note e capitoli);
- revisione Premessa e Introduzione;
- aggiunta “Guida alla lettura”;
- approfondimento di 1.1;
- aggiunto nuovo sottocapitolo 3.4;
- aggiunta appendice “Il ciclo del capitalismo”.

Vediamo nel dettaglio:
Il capitolo 12 è intitolato “Tendenze globali” e, prevedibilmente, approfondisce alcune tendenze portate dalla globalizzazione ma non solo.
Il capitolo 13 è intitolato “USA e resto del mondo” e idealmente è il proseguimento “pratico” dei concetti teorici espressi nei capitoli 8 e 9: oltre che concentrarsi sugli USA tratta abbastanza approfonditamente la Cina.
La numerazione delle versioni è una mia fissa da informatico e probabilmente non interessa a nessuno: comunque ho deciso di basarla su tre numeri invece che su due...
I riferimenti incrociati sono una piccola novità ma molto utile non solo per il lettore ma anche per me: semplicemente ho sfruttato una funzione automatica di LibreOffice che permette di inserire riferimenti a note e capitoli di un testo e di aggiornarle automaticamente se necessario. Prima era veramente laborioso per me tenere aggiornati i riferimenti alle note che, essendo scritti a mano, divenivano sbagliati non appena ne aggiungevo una. Inoltre adesso, cliccando sul riferimento nel PDF, si va direttamente al capitolo o alla nota indicata e questo semplifica la lettura.
Ho “deleziosizzato” (v. Premessa leziosa) la Premessa rendendola più virile e irsuta, adatta anche al palato degli ingegneri: a parte gli scherzi, dalla Premessa ho in effetti tagliato un paio di paragrafi che dopo la precedente revisione suonavano inutili e fuori posto; molto più marginali i cambiamenti nell'introduzione.
Sono poi molto fiero di aver aggiunto la “Guida alla lettura”: si tratta di un'idea che avevo da tempo ma che solo adesso, con i due nuovi capitoli, aveva senso introdurre. Quando studio qualcosa io ho bisogno che le informazioni mi siano fornite in maniera ben strutturata, prima necessito della struttura generale e poi posso assorbire i dettagli. Talvolta mi capita però di leggere dei libri e, arrivato a un dato capitolo, faticare a comprendere la relazione fra quanto sto leggendo e il capitolo precedente: mentalmente inizio così a tenere presente tutta una serie di possibili connessioni fra i concetti nuovi e quelli precedenti nel tentativo di individuare le cause e gli effetti. La verità è però che a volte un capitolo non dipende logicamente da quello immediatamente precedente ma da altri: in questi casi il mio tentativo di “connettere” i concetti del capitolo che sto leggendo con quello precedente è una fatica inutile e, potenzialmente, può anche portarmi a fare confusione. Lo scopo della mia “Guida alla lettura” è semplicemente quello di specificare le dipendenze logiche di ogni capitolo: ad esempio con questa guida alla lettura è immediato vedere che il capitolo 6 non dipende dal 5 ma dal 2. Secondo me la comprensione del testo ne guadagna molto.
L'“approfondimento di 1.1” è un'altra delle mie pignolerie: in genere non specifico quando faccio delle (magari piccole) modifiche cosmetiche al testo ma in questo caso voglio evidenziare che ho approfondito un concetto già esistente; quindi non ho aggiunto qualcosa di completamente nuovo ma ne ho dato una chiave di lettura ulteriore o comunque significativamente più profonda.
Il sottocapitolo 3.4 è intitolato “L'altalena dei protomiti” e introduce dei concetti usati poi nei capitoli 5 e 12.
L'appendice è una novità che ho dovuto introdurre col capitolo 13: si tratta di alcuni semplici concetti di economia che, almeno nella struttura attuale dell'epitome, non aveva senso inserire in uno specifico capitolo. Per questo motivo ho deciso di introdurli in un'apposita appendice.

Nel complesso sono (come al solito) molto soddisfatto del lavoro svolto ma temo che i capitoli 12 e 13 avranno bisogno di un'approfondita revisione.
La prossima versione dell'epitome dovrebbe infatti chiamarsi 0.1.1 ed essere una semplice revisione generale di quanto scritto.
In prospettiva, con la speranza che nel frattempo mi arrivi qualche commento da parte dei lettori, vorrei scrivere il capitolo 14 su religione e società e, magari, espandere un po' il 13. Ma per adesso non voglio fare cambiamenti troppo impegnativi...

Conclusione: temo, con questa epitome, di star gettando via sapone e ranno...

sabato 18 febbraio 2017

Ove navighi?

...piloto di tutte Le sirte, ove navighi? (D'Annunzio)

Un po' d'impulso, e senza alcuna pianificazione, ho deciso di seguire in diretta la corsa dell'amico Lorenzo De Ninno impegnato nella Rovaniemi 300: ovvero 300Km in Lapponia, da percorrere nel tempo massimo di 5 giorni.
A mia disposizione ho solo i dati dell'organizzazione e del tracciatore personale di Lorenzo che, un po' quando pare a lui, ci informa della sua posizione: di conseguenza la mia cronaca sarà semi seria e basata principalmente sulla fantasia...

Di seguito ricopio quanto già scritto nel corto Il peso della vita:

16/2/2017
Lorenzo (v. L'uomo che sussurra alle renne (1/4) e seguenti), a breve in partenza per la Finlandia, mi ha mandato un'epistola intitolata “Il peso della vita”. Di seguito l'immagine allegata:

Mi ha anche poi fornito un collegamento che, una volta attivato, dovrebbe permettere a tutti di seguirne gli spostamenti in tempo reale! Si tratta di una precisa richiesta dell'organizzazione per ovvi motivi di sicurezza...

Chi vuol sapere dov'è Lorenzo De Ninno può cliccare QUI!

17/2/2017
Allora, ancora non è chiaro come e quanto funzioni il tracker di Lorenzo: l'azienda che li produce (leggi "l'avviso importante" su www.findmespot.eu) ha pensato bene di fare degli aggiornamenti tecnici a febbraio e, in particolare, dalla prossima settimana sul proprio sistema di comunicazione: il risultato è che il servizio di tracciamento non sembra funzionare benissimo. Lorenzo mi ha fatto sapere infatti che in parecchi hanno problemi come lui...
Ma nessuno dei partecipanti a questa manifestazione sembra essersi scoraggiato o preoccupato come farebbero le comuni persone "normali": mi pare anzi di capire che trovino l'incoveniente tecnico piuttosto divertente!
Domani alle 8:00 comunque inizia la corsa che (si spera) sarà possibile seguire sul sito Rovaniemi 2017 Live Tracker.
Lorenzo mi ha scritto che terrà un ritmo basso, adatto a godersi l'esperienza piuttosto che per guadagnare le prime posizioni: in effetti la cosa non mi stupisce... dalle sue ultime notizie sembra stia caricando la sua slitta come quella di babbo Natale il 24 dicembre! Sci extra, scorte di pile supplementari e non mi stupirei se caricasse anche qualche autostoppista...

Da qui in poi tutti le azioni, i pensieri e le emozioni attribuite a Lorenzo sono frutto della mia fantasia: gli unici dati che ho a disposizione sono quelli pubblici che si trovano sul sito summenzionato!

18/2/2017 7:55
Mentre io ero ancora a dormire MO era inquieto al via dove si preparava a partire controllando nervosamente la slitta; la temperatura era un frizzante -9 ma l'incerta luce del mattino finlandese lasciava sperare in una bella giornata luminosa... relativamente per Rovaniemi, appena sotto il circolo polare artico...
Diversamente dal solito MO si è posizionato fra gli ultimi: ha deciso di procedere con calma a un ritmo tranquillo che gli permetta di godersi la corsa piuttosto che competere per le prime posizioni.
Adesso è ancora ansioso e preoccupato: si domanda se la preparazione fatta sia stata adeguata e, probabilmente in termini più coloriti, si richiede per l'ennesima volta “chi glielo abbia fatto fare”. Eppure tutte queste perplessità saranno subito dimenticate una volta che la corsa sarà iniziata, una volta che il corpo avrà trovato il suo giusto ritmo anche la mente potrà rilassarsi e raggiungere quella tranquillità interiore che è il vero scopo di questa esperienza...

11:00
La mappa ufficiale non riporta la posizione corretta di MO (almeno quella data dal suo tracciatore) e da quasi un'ora lo mostra tranquillamente fermo sul greto di fiume ghiacciato...
Sotto la mappa ufficiale con la posizione di MO aggiornata da me (a occhio):
Supponendo che le posizioni degli altri concorrenti siano corrette (ma ne dubito!) sembrerebbe che MO (LD sulla mappa) abbia superato RF, l'unica donna in corsa. Suppongo che sia una donna per il colore rosa del suo marcatore e per il fatto che la R sta per Rachele.
Quando “ai miei tempi” corricchiavo io preferivo inseguire ansimando le donne (che però si fermavano subito ad allacciarsi le scarpe) piuttosto che superarle: ma evidentemente MO è molto più serio e professionale di me.

11:25
Non ho fatto in tempo a finire di scrivere il precedente paragrafo che anche la mappa ufficiale si è aggiornata!
Altro che mirare alle terga di Rachele: lei è già lontana! È MO che deve proteggere le proprie dalle insidie di Esteban, un pericoloso spagnolo che lo segue da presso ansimando!
Comunque ha superato il primo dislivello: 200 piedi in 2 miglia che, secondo i miei calcoli, equivalgono a 61 metri in 3,2Km per una percentuale di salita del 2% che però nel miglio più ripido sale al 3%.
Ma come fanno gli sci ad andare in salita?

13:15
Un'ora fa mi ero già preoccupato: il tracciatore di MO non aveva segnalato niente per oltre un'ora...
Non temevo che un orso si fosse pappato tracciatore e tracciato (“tracciato” nel senso del tenero e paffuto MO) quanto piuttosto che l'organizzazione, non avendo più sue notizie, gli avesse inviato la polizia finlandese a manganellarlo per farlo ritirare.
Io sono molto rispettoso delle regole e sono preso da un'ansia terribile se per qualche motivo, anche fuori dal mio controllo, ne infrango qualcuna: ho però la sensazione che MO se ne freghi alquanto; probabilmente adesso si è già riunito al suo io primitivo e non pensa minimamente a queste sovrastrutture burocratiche...
Fortunatamente alle 12:24 è arrivato un segnale di vita (dal suo tracciatore) e io ne ho approfittato per fare qualche calcolo: MO ha percorso 30,08Km in 4 ore e 24 minuti; questo significa una velocità di 6,84Km/h. Non mi pare velocissimo ma comunque tranquillamente in media per percorrere gli almeno 60Km al giorno necessari per concludere la corsa prima della scadenza di 5 giorni.
Nel frattempo MO ha sorpassato un altro concorrente, JD (ovviamente un John dal cognome impronunciabile che inizia per D) ed è penultimo! Qualche chilometro più avanti Esteban si sta appropinquando a Rachele che, poverina, è ignara del pericolo alle sue spalle...
Ora MO dovrebbe avere un po' di leggera discesa o almeno di piano per un 5/6 Km poi una nuova collinetta da scalare di circa 100 metri d'altezza:

14:10
Nuovo aggiornamento: MO sembra essere ancora davanti a John ma potrebbe trattarsi di un'illusione dei relativi tracciatori. Gli ultimi chilometri sono stati in piano e non in discesa perché il percorso segue il letto di un fiume. Fra un paio di chilometri MO si troverà ad affrontare la seconda salita di 100 metri di dislivello.
Nel frattempo ho dato un'occhiata agli altri partecipanti e la maggioranza di questi è in bicicletta! Troppo facile così! Sarei bravo anch'io in bici... quasi...
E ho anche visto che l'età media è abbastanza elevata, direi sopra i 40: il più giovane ha 32 anni, il più anziano 59.
Mi chiedo chi sia avvantaggiato fra chi è a piedi e chi con gli sci: la mia sensazione (di totale inesperto) è che gli sci siano ovviamente vantaggiosi in discesa e probabilmente anche in piano ma che creino molti problemi in salita...

17:00
È da oltre due ore che MO, o meglio il suo tracciatore, non dà segni di vita. Come al solito ritengo improbabile un incontro esiziale col feroce orso finlandese ma mi dispiace che la trappoletta tecnologica gli crei (a lui e al suo io primitivo) tutti questi problemi. Non vorrei che questa piccolezza avesse poi ripercussioni serie sulla sua partecipazione alla manifestazione...
Bo: probabilmente non si è nemmeno accorto del problema e corre felice come un husky trainando la sua slitta...
Siccome la sua posizione non è cambiata ne approfitto per pubblicare una foto finlandese che mi ha spedito pochi giorni fa:
Non sono sicuro di cosa si tratti: MO me l'ha spacciata come una foto fatta la sera su un fiume ghiacciato mentre provava la slitta...

20:30
MO, dopo non aver dato alcun segno di vita per tutto il pomeriggio, è finalmente riapparso sulla mappa!
Alle 20:20, dopo circa 12 ore e 20 minuti, ha percorso 40 miglia che equivalgono a 64 Km.
Il duello con John continua, Rachele sta mantenendo la distanza di sicurezza da MO, mentre Esteban è da qualche parte fra i due (ho capito che quando il marcatore è trasparente significa che la posizione segnalata è molto vecchia: in altre parole Esteban potrebbe essere in agguato fra gli alberi pronto ad approfittare del primo attimo di distrazione di MO o John).
Ora c'è da capire quando si fermerà MO: ha appena attraversato un sali e scendi di colline molto duro e ora l'attendono circa 3 Km in discesa per un dislivello complessivo di circa 61 metri...
Se ho ben capito la mappa ci dovrebbe essere un punto ristoro (detto “Mand-4”: forse un bar?) a circa 1 Km di distanza da MO: probabilmente si fermerà a cenare ma dubito che voglia passarci la notte: secondo me, almeno inizialmente ha intenzione di dormire 4/5 ore al giorno e ha senso quindi idealmente fermarsi verso le 1:00 o le 2:00. Vero è che passato il punto ristoro (o quello che è) lo aspetta una bella salita per arrivare sui 180 metri di altezza e da lì proseguire per circa 20 Km un sali e scendi in quota di collinette: insomma ad occhio e croce un tratto faticoso e bruttino da fare al buio, però... Vedremo nelle prossime ore cosa decide sperando che il tracciatore continui a funzionare!
Frattanto, nel tempo necessario per scrivere queste note, MO è arrivato al ridosso del "Mand-4"...

21:00
Da quel che mi è parso di capire interpretando il movimento dei puntolini (attualmente il tracciatore sembra funzionare correttamente) MO non si è fermato al “Mand-4” ed è sempre a ridosso di John.
Ora ci sono circa 3 Km relativamente piani prima della salita che porta all'altopiano con “sali e scendi” di 20 Km: questo tratto di strada sembra sia frequentato da prostitute nigeriane e se MO si ferma da queste parti non sarà una coincidenza...
Mi chiedo che temperatura faccia: uhmm a Rovaniemi, secondo Weather.com, attualmente sono -12 gradi che a causa del leggero vento equivalgono a -15: considerando però che MO è in un bosco e un po' in quota non mi stupirei se fosse a -20...

23:15
MO non si è fermato dalle prostitute nigeriane e si è conservato puro!
Adesso, dopo 13 ore e 11 minuti dal via, ha percorso poco meno di 76 Km e si trova, più o meno, a quello che avevo identificato come l'altopiano di circa 20 Km con vari sali e scendi ma sempre in quota (parliamo di un altitudine compresa fra i 180 e i 240 metri).
La lotta per la penultima posizione con John è sempre accesissima e la sensazione è che siano molto vicini fra loro, difficile dire chi è davanti e chi dietro.
La temperatura a Rovaniemi non si è ulteriormente abbassata ed è sempre un -14 percepito come -18: ma ho la sensazione che a 200 metri di quota, svariati Km più a nord, la temperatura possa essere molto minore: io credo che ulteriori -5 gradi ci possano tranquillamente stare.
Ancora è presto per accamparsi e il prossimo check point, il “Mand 5”, è a circa 2 Km di distanza: cosa farà MO? Mi pare presto per accamparsi (anche considerando che il sole sorge verso le 8:15)... secondo me, visto che MO se la vuole, a suo dire, prendere comoda, si potrebbe accampare verso le 2:00/3:00 per riposare un 5 ore e ripartire al mattino. Non ho però idea di come viva questo freddo intenso: magari l'idea di mettersi a tirare su la tenda con questo algore non lo attira e forse, se ha ancora abbastanza energie, preferirà cercare di raggiungere un check point che abbia almeno un bel fuoco...
Va bene, siccome non ho ancora sonno, ricontrollerò la situazione fra un paio di ore per cercare di intuire cosa ha deciso di fare!

19/2/2017 1:35
Allora, ammesso che il tracciatore funzioni, sembra che MO si sia fermato a fare tappa al check point “Mand 5”: e non è il solo! Infatti è in compagnia di Rachele, il solito John ed è stato raggiunto anche il 59enne Peter che, nonostante sia il concorrente (credo) più anziano, si è conservato benissimo:
Ora vado a letto: se durante la notte mi sveglio verificherò cosa sta combinando MO...

Per soddisfare la curiosità pruriginosa dei lettori pubblico anche l'immagine dell'ammucchiata selvaggia al "Mand 5":
MO sta sopra: credo che sia buon segno...

1:55
Ho voluto dare un'altra occhiata e, sorpresa, MO è ripartito alle 1:45 dal “Mand 5”, dopo circa 2 ore e 30' di riposo!!
Ha lasciato indietro Rachele, John e Peter perché credo non si voglia far scappare Esteban con cui aveva ormai instaurato un bel rapporto...
Nel frattemo a Rovaniemi la temperatura è scesa: -15° percepiti come -21°... secondo me dov'è MO adesso potrebbe essere -27° o giù (soprattutto giù) di lì...
Ora vado veramente a dormire perché fare una telecronaca non è come tirare una slitta nella neve in Lapponia: bisogna essere ben riposati altrimenti non ce la si fa...

9:00
Dov'è realmente MO?
Secondo il tracciatore la sua ultima posizione era questa:
ma risale a 3 ore e 10' fa...
Mi pare improbabile che abbia deciso di fare una pausa così lunga e questo significa che il suo tracciatore ha ripreso a fare i capricci. Fortunatamente la matematica ci viene in aiuto per stimare la sua posizione attuale.
Al momento dell'ultimo segnale MO aveva percorso 58,2 miglia in 21 ore e 40', togliendo le 2 ore e 30' di pausa, si ottiene 58,2 miglia in 19 ore e 10'che equivalgono a una media oraria di 3,037 mi/h. In 3 ore MO avrà quindi percorso circa 9 miglia (abbondanti perché per scrivere queste parole, fare i calcoli, elaborare le immagini e pubblicare il tutto mi ci vuole una ventina di minuti; oltretutto adesso sto pure facendo colazione...).
La sua posizione reale dovrebbe quindi essere più o meno la seguente:
Ovviamente la sua posizione precisa l'ho decisa arbitrariamente e l'ho piazzato alle spalle di Rachele solo perché è li che mi sarei messo io...
Adesso vado a fare dei lavori in giardino e controllerò la situazione verso l'ora di pranzo.

11:30
Il tracciatore ha appena segnalato MO grossomodo nella posizione che avevo predetto stamani alle 9:00: evidentemente non aveva proseguito la sua corsa ma deve essersi fermato a riposare. O magari ha avuto un inconveniente tecnico con la slitta... o con un branco di lupi... insomma, per gioco o per diletto, deve essere rimasto fermo per circa 3 ore. Secondo i miei calcoli dovrebbe essersi riposato in totale circa 5 ore e 30' nelle ultime 27 ore e 30': quando si dice prendersela comoda...
Comunque ecco la sua posizione aggiornata:
Rachele è di nuovo davanti a lui ma in compenso MO ha superato un paio di concorrenti in bicicletta e anche John ed Esteban non sono troppo lontani!

12:30
MO sta procedendo al suo ritmo di circa 3 miglia orarie e adesso sta affrontando una lunga salita in compagnia dell'amico John. Tre ciclisti sono rimasti indietro mentre Rachele si è portata avanti, a una distanza di sicurezza di una decina di chilometri.
Il buon vecchio Peter si è invece scongelato ed è balzato molto avanti (non visibilenella seguente schermata): in teoria dovrebbe essere in bici, spero non in ambulanza!

12:55
In questi brevi aggiornamenti spesso mi sono ritrovato a scherzare su Rachele, l'unica donna che partecipa a questa manifestazione: in realtà mi sento pure un po' in colpa e temo di passare erroneamente per maschilista, invece trovo che sia molto bello che una donna possa competere in mezzo agli uomini senza alcuna distinzione da essi.
E poi mi dicono che Rachele (il simbolo rosa con le iniziali RF) sia molto simpatica e gentile: al “Mand 5” (vedi aggiornamento delle 1:35) ha cucinato per tutti e a MO ha perfino rammendato la giacca che si era strappata...
Al momento Rachele è ferma al “Mand 7” e invece di riposarsi come gli uomini preferisce rilassarsi stirando: sembra infatti che per le donne stirare sia un'esperienza zen, che contemporaneamente le faccia bene e le diverta, rendendole utili ed educandole.
MO nel frattempo si sta avvicinando e, anche se nel frattempo Rachele sarà già partita, almeno gli avrà lasciato il check point tutto riassettato e pulito.

13:10
Nel frattempo MO prosegue la sua marcia di avvicinamento al “Mand-7” anche se sta rallentando un po' il suo ritmo: secondo me John si è nascosto nella slitta di MO...

Forse vale la pena cogliere l'occasione per mostrare un paio di foto d'archivio:
In questo autoscatto vediamo MO che si esercita con una tipica slitta maltese.

In quest'altra foto vediamo un simpatico e arzillo signore belti (ovvero un abitante di La Valletta) che va al mercato trasportando le sue povere cose nella tradizionale slitta maltese.

14:00
Guardavo le previsione del tempo per Rovaniemi: attualmente la temperatura è di -9° che però si percepiscono come -15° a causa di un venticello piuttosto insistente. Soprattutto è prevista una nevicata in serata...
Forse sto divenendo io impaziente ma mi pare che MO sia sempre nello stesso punto: cioè lo so che avanza piano piano ma guardando spesso la mappa mi sembra che sia stato tutta la mattina nei pressi del laghetto Kuoksajärvi (grazie Google!).
Immagino che non stia costruendo pupazzi di neve e mi auguro che almeno faccia delle belle foto!
Già: questa idea di voler fare foto potrebbe essere destabilizzante. Da una parte lui vorrebbe calarsi nel ritmo della corsa e dimenticare il resto del mondo ma dall'altra lo stare all'erta per cogliere paesaggi da fotografare potrebbe distrarlo troppo. Io credo che queste due volontà siano mutualmente esclusive: sono curioso di avere la sua opinione al riguardo...

16:25
MO è arrivato al Mand-7 verso le 15:20 ed è circa un'ora che si sta riposando. Onestamente non ho idea se questa pausa sia programmata oppure se MO sia in difficoltà: rianalizzando l'andamento della corsa ho la sensazione che possa aver pagato l'essersi riposato solo 2 ore e mezzo al Mand-5 (probabilmente per farsi bello con Rachele) e l'aver affrontato nel cuore della notte, con temperature dai -20° in giù, il pezzo che, almeno a giudicare dall'altimetria era il più duro. Questo sforzo extra spiegherebbe poi la “strana” pausa di un paio di ore nel mezzo del nulla (passato il Mand-6) e, forse, il ritmo un po' più lento (almeno è questa la mia sensazione) con cui è ripartito. Oppure, altra ipotesi, ha avuto e sta avendo qualche problema tecnico, magari alla slitta, che il suo “uomo primitivo” non riesce a risolvere...
Adesso ormai anche il suo grande amico John lo ha lasciato... per non parlare di Rachele, bella e impossibile (da raggiungere)...

17:15
MO è ripartito da Mand-7 dove stimo abbia trascorso 1 ora e 30. Adesso lo aspettano una decina di chilometri di discesa e infatti ha già ripreso e superato l'amico John. Il problema piuttosto potrebbe essere la neve: a Rovaniemi è tutto il pomeriggio che danno la neve per imminente ed è quindi possibilissimo che a diversi chilometri di distanza già nevichi. La temperatura è sempre “freschina”: -11° percepiti come -18° a causa del vento, e questo a Rovaniemi, quindi mi aspetto un 3 o 4 gradi meno nel bosco e in quota.
Il prossimo check in, Mand-8 è ancora molto lontano, a ben 22 Km, e sarà quindi interessante capire cosa MO deciderà di fare visto che dovrebbe arrivarci intorno alle 21:30... si fermerà a riposarsi? E quanto a lungo?

18:10
MO, come fosse una palla di neve, sta acquistando velocità in discesa: tanto che anticipo la previsione per il Mand-8 alle 21:10! Forse potrebbe arrivare in tempo per l'aperitivo e gli stuzzichini. Ah, e a circa 7/8 Km davanti a MO c'è Fraser, un ciclista che però viaggia piano piano: avrà bucato?
Intanto, proprio dalle parti di Mand-8, Rachele ha quasi raggiunto Esteban che, inconsapevole del pericolo, dormicchia tranquillo...

19:50
Ancora 6 miglia per MO prima di arrivare al Mand-8 (dove attualmente stanno facendo una pizzata): ora la sua velocità è molto diminuita a causa di una salita ma, poiché poi il percorso sarà di nuovo in forte discesa, torno a puntare sulla previsione iniziale delle 21:30. Non è chiaro se a Rovaniemi stia o abbia nevicato ma la probabilità che lo faccia è data all'80% e, visto che oramai MO è abbastanza vicino alla città, può darsi che abbia incontrato o che incontrerà della neve.
Comunque, ridendo e scherzando, MO ha già fatto 140,5Km in 36 ore riposando per 7 (mia stima)...

21:32
Puntuale come un treno degli anni '30, MO è arrivato, mano nella mano con John, al Mand-8!! Ora c'è da capire quanto tempo riposerà considerando che la prossima tappa, Mand-9, è nel centro di Rovaniemi, dista 14 Km, il percorso è in piano e, probabilmente, sta nevicando...
MO dovrebbe fare 14 Km in circa 3 ore... Io dico che si riposa un'ora al Mand-8 per poi arrivare al Mand-9 alle 1:30 e dormire 4/5 ore. Vedremo!

21:55
Una riflessione mentre MO fa una sauna al Mand-8.
Ho deciso di tifare per Giovanni B., l'unico altro concorrente della 300Km con gli sci: prima di tutto mi piacciono le sue iniziali, poi è italiano e infine è già al Mand-9.
Al contrario le iniziali di MO mancano di una “s” per essere lisergiche, poi lui corre per Malta (e anzi ha modificato il proprio cognome da “De Ninno” in “Deninno” per farlo sembrare più maltese) e infine è ancora al Mand-8.
Fra le donne invece tifo per Rachele. E fra le donne a piedi tifo invece per Rachele.
Ecco il volto del tradimento direttamente dal sito della gara...

22:40
Niente: ancora MO se ne sta con i piedi a mollo in una bacinella con l'acqua calda al Mand-8...
E allora ne approfitto per proporre un breve quanto raro filmato dove è documentato il rapido, quasi sospetto, potenziamento muscolare che MO ha ottenuto in pochi mesi di allenamento (nello spingere la slitta) in una classica palestra maltese (e per la precisione sotto la guida di un severo preparatore atletico dai capelli rossi):

(cliccare sull'immagine per vedere il video)
Sì è vero, la slitta non è un passeggino: la si tira e non la si spinge... ma alla fine sempre di vettori di forza si tratta...

20/2/2017 00:20
Apparentemente MO è ancora rintanato al Mand-8 insieme a Rachele e all'inseparabile John. Oramai sono passate quasi 3 ore e onestamente non ho idea di cosa abbia intenzione di fare.
La scelta più logica sarebbe stata quella di riposare un'oretta al Mand-8 per poi raggiungere il Mand-9 verso le 1:30 e riposare poi per un 7 ore fino al mattino. Ovviamente fra il dire e il fare c'è di mezzo una slitta e quasi 150 Km sulle gambe...
Adesso non ce lo vedo MO a riposarsi fino al mattino al Mand-8 però per raggiungere la tappa successiva gli occorrerebbero altre 3 ore circa e quindi arriverebbe al Mand-9 sempre in un orario assurdo rischiando di doversi fermare a riposare durante le ore di luce...
Dovendo scommettere suppongo che MO si affiderà al suo istinto senza pianificare troppo le tappe future: questo significa che una volta riposato (o nell'incapacità di rimanere fermo ulteriormente) ripartirà appena si sentirà pronto, magari fra una o due ore, col risultato di arrivare verso le 5:00/6:00 alla tappa successiva probabilmente già di nuovo stanco...
Vabbè, speriamo bene!
Nel frattempo dovrebbe aver smesso di nevicare (sono caduti pochi centimetri di neve) e ho trovato un sito con delle webcam da Rovaniemi: http://international.rovaniemi.fi/en/webcam, solo che è buio e si vede ben poco...
Comunque un bel posticino (d'estate) il Mand-8:

1:20
Rachele è ripartita! Evidentemente vuole lasciare un po' di intimità a MO e John che adesso hanno il Mand-8 tutto per loro!

8:50
Non ci capisco più niente! Mi ero immaginato un MO sull'orlo del ritiro al Mand-8 e adesso lo ritrovo al Mand-11! Sempre però insieme al fido John...
Anzi sembra che MO, in virtù della sua superiore esperienza, stia insegnando quello che sa a John: il quale adesso, se fiuta un pericolo, inizia a uggiolare.
Ok, vediamo di capire quando MO è ripartito da Mand-8: controllando lo storico del segnalatore, MO dovrebbe essere ripartito verso le 2:00 (che in effetti avevo ritenuto probabile all'aggiornamento delle 00:20) e, ad occhio ha preso solo un cappuccino a Rovaniemi, proseguendo per le tappe successive senza fermarsi. In totale MO dovrebbe quindi aver riposato per 4 ore e mezza al Mand-8 e sarà quindi interessante verificare, anche per valutare il suo stato di forma, quando e quanto a lungo si rifermerà di nuovo.
Positivo comunque che non si sia ritirato: Rovaniemi, dopo 150 Km, sarebbe stato il luogo adatto per farlo: evidentemente se la sente di fare un altro giro...
Ah, verso mezzanotte lo stato di due concorrenti è divenuto “scratched”, ovvero “graffiato”, che credo che sia un eufemismo finlandese per indicare “mangiato da un orso”: se MO dovessi riuscire a trovarli potrebbe cibarsi delle loro carogne, un'importante fonte di proteine in una gara come questa...
Come al solito la temperatura è piuttosto frizzantina, adesso -13° percepiti come -18°, ma l'aspetto positivo è che non c'è bisogno di creme solari per proteggersi dai raggi UV.

9:40
MO è sempre fermo al Mand-11 da circa un'ora: in compenso John è ripartito, forse mandato a esplorare il territorio e procurare del cibo.

Intanto delle immagini dalle webcam di Rovaniemi:
Il fiume ghiacciato dal quale è transitato MO, poco dopo il Mand-9: e se non fosse esattamente questo sarebbe comunque poco diverso...

Veduta di Rovaniemi: l'immagine è a colori e questo è un tipico lunedì mattina radioso che rende i finlandesi tanto felici...

10:00
MO è ripartito ed è già in prossimità del Mand-12 solo che il segnalatore ha fatto solo adesso il suo lavoro di segnalarlo!
Avrei dovuto capire che MO non poteva aver mandato John avanti da solo allo sbaraglio...
Comunque dal Mand-12 si riparte a salire: 104 metri in 6Km, una pendenza dell'1,7%, non forte come quelle del primo giorno ma comunque impegnativa.
C'è poi da aggiungere che mentre nei primi 150Km il tracciato è chiaro, basato su strade ben delineate, nei secondi 150Km passa anche da sentieri veri e propri: grazie a GPS vari non c'è pericolo di perdersi ma sicuramente richiederà maggiore attenzione. Il tratto dal Mand-12 al Mand-14 sembra essere decisamente nel nulla...

11:30
Sarà che è lunedì mattina ma i segnalatori, non solo quello di MO, funzionano a singhiozzo: improvvisamente MO è apparso nel mezzo della salita che da Mand-12 porta a Mand-13...
Questo significa, secondo i miei calcoli approssimativi, che MO non si è fermato per riposarsi al Mand-12.
John è nei paraggi mentre Rachele aspetta con ansia al Mand-13.

12:35
I segnalatori continuano a funzionare poco e male: l'ultimo rilevamento della posizione di MO è di 40 minuti fa: nella mappa l'attuale posizione stimata...

Il tratto che sta attraversando è considerato molto pericoloso perché infestato da briganti lapponi come questo:

(Attenzione! Cliccando sulla foto è possibile vedere un raro video che mostra la selvaggia aggressione di un ignaro turista da parte di un lappone abbigliato nella sua veste tradizionale: per la crudezza delle immagini la visione è riservata a un pubblico adulto!)

Nel frattempo è mezzogiorno e mezzo di fuoco anche a Rovaniemi: notare il tipico caos frenetico del lunedì...

16:20
Il segnalatore continua a funzionare male e l'unico dato sicuro è quello di arrivo al check point Mand-13 dove MO è passato alle 14:30. È però impossibile sapere se si sia fermato (e per quanto) o se sia subito ripartito: speriamo che il segnalatore si degni di darci qualche informazione aggiuntiva...
Comunque il percorso per Mand-14 è tutto in leggera discesa quindi dovrebbe essere una "pacchia". Il problema semmai è raggiungere la Mand-15 perché si trova a 21 Km di distanza dalla Mand 14: la prima metà in discesa, ma la seconda in costante salita per un dislivello di 122 metri...

Nel frattempo a Rovaniemi inizia a fare buio e le strade si riempiono col solito traffico del lunedì pomeriggio quando tutti hanno fretta di tornare a casa:

17:30
Dov'è MO? Le ultime notizie lo danno 3 ore e 10' fa al Mand-13. Il tempo stimato per raggiungere il Mand-14 è meno di due ore quindi si è fermato almeno un'ora a Mand-13. Impossibile però capire cosa stia succedendo: potrebbe trattarsi di semplici problemi col trasmettitore, inconvenienti tecnici o, speriamo di no, fisici. Oppure, e questa è l'ipotesi tristemente più probabile, i lupi lo hanno accerchiato.
Vabbè non resta che aspettare: prima o poi sapremo qualcosa di più...

In compenso a Rovaniemi la vita prosegue frenetica indifferente alle peripezie di MO:

19:25
Ancora nessuna novità ma in compenso ho una nuova teoria: inizio a pensare che MO abbia cambiato la propria strategia nella gestione della corsa: invece di soste frequenti ma dalla durata relativamente breve ha deciso di tirare il fiato e di riposarsi per bene prima di ripartire: ho notato che molti concorrenti, specialmente tra i ciclisti, fanno così. Pedalano 8 ore e poi stanno fermi per 16 ore. L'idea di partenza infatti era quella di prendersela “con calma” e fare parecchie foto: potrebbe quindi avere senso recuperare le forze a metà tragitto. Da questo punto di vista un paio di concorrenti è tutto il giorno che sono fermi a Rovaniemi: sono sicuro che questi oggi sono stati al ristorante e dal massaggiatore!

Inoltre, da quanto mi aveva raccontato MO, non sono così sicuro che la compagnia di John gli facesse molto piacere: magari l'ha davvero voluto mandare avanti per non averlo più intorno!
Comunque, visto che la mappa non è aggiornata, mi limito a pubblicare una foto “d'archivio”...
Personalmente approvo molto la scelta del cappello intonato con la barba!

21:10
Ancora nessuna novità però ho una teoria: sempre nell'ipotesi che MO voglia recuperare le forze al Mand-13 non credo che comunque ci resista più di 7 ore, là da solo senza far niente. Considerando quindi che ci vogliono circa 2 ore per raggiungere il Mand-14 sono dell'idea che entro le 23:15-23:30 lo vedremo ricomparire a tale check in. Almeno spero...

Nel frattempo ho fatto un po' di brain storming per individuare ulteriori motivi che potrebbero spiegare il suo ritardo. Li ho suddivisi per tipologia e non credo ci sia bisogno di ulteriori commenti...

Problemi alla slitta
- foratura
- deragliata
- imbizzarrita
- finita la benzina della motoslitta

Inconvenienti fisici
- sabbie o nevi mobili (esistono? Perché non dovrebbero!)
- abominevole lappone delle nevi (che ti lecca tutto)
- lotta con i lupi: ora MO è il nuovo capobranco
- diarrea (avvelenato da John)

Altri inconvenienti fisici (di fisica)
- scivolato nella matrice
- paradosso temporale
- andato in due direzioni diverse contemporaneamente e quindi scissosi in due
- gara con Achille e la tartaruga che non finisce più

Dramma personale
- crisi mistica
- crisi d'identità
- lite col suo io primitivo
- vittima di pensieri impuri

Le lusinghe del Mand-14
- funghi allucinogeni (rubati a John)
- maratona di Guerre Stellari
- in attesa dell'autobus
- torneo di bocce

Visto che sto esaurendo il “materiale d'archivio” propongo ai miei lettori un quesito: Cosa sono i due oggetti di MO mostrati nella seguente foto? Suggerimento: quella sulla sinistra è una moneta da 5 centesimi.

23:55
Ancora niente... Solo che oggi sono cotto e adesso vado a letto: speriamo che tutto vada bene e che MO stia recuperando le forze...
Domattina (o magari in nottata se vengo colto da insonnia) ci DOVRANNO essere novità...

Nel frattempo, nella caotica metropoli di Rovaniemi, strani fenomeni paranormali sono visibili dalla webcam...

21/2/2017 1:35
MO è rinvivito! Alle 1:30, dopo ben 11 ore e mezzo, MO ha lasciato l'accogliente Mand-13 per dirigersi verso Mand-14: evidente preferisce viaggiare di notte per evitare la calura e il traffico...

9:00
Allora ho perso un po' di tempo per ricostruire gli orari di MO. Riepilogando ha lasciato Mand-13 alle 1:30, ha raggiunto Mand-14 alle 4:00 (io avevo stimato ci volesse 2 ore o meno perché in discesa, ma probabilmente di notte, con la scarsa visibilità permessa dalla torcia, avrà dovuto procedere più lentamente per prudenza) e alle 8:30 il Mand-15.
Attualmente MO è ancora in movimento verso Mand-16 che dista circa 9,5Km...
Rachele e altri sono a nord, poco oltre il margine di questa mappa; nei paraggi di MO si aggira invece Fraser che però, essendo in bici, sarebbe raggiungibile solo se si fermasse...

10:00
Come previsto Fraser sta allungando su MO mentre in lontananza, a nord, Rachele deve aver fatto un urlaccio a John per allontanarlo da sé.
La temperatura è bella freddina: a Rovaniemi -14° percepiti come -21°, nel mezzo al nulla e più in quota suppongo ci sia qualche ulteriore grado in meno. Spero che MO abbia un termometro (sicuramente ce l'ha, e poi ne avrà uno o due di riserva e comunque potrebbe ripararlo in caso di necessità!) perché sono curioso di saperlo.
Adesso il tracciato è in salita ma non mi sembrano pendenze impossibili: ad esempio nei prossimi 2Km sale di 30 metri che corrispondono a una pendenza dell'1,5%. Mi chiedo quanto possa influire se il sentiero è battuto o meno (perché questi secondi 150Km sono più “selvaggi” dei precedenti), magari potrebbero esserci dei piccoli ostacoli che rendono il trascinare la slitta più difficile...

Nel frattempo gli abitanti di Rovaniemi approfittano della calda giornata di sole primaverile ed escono dalle loro tane nella neve: nella seguente foto ne ho contati ben 4!

12:50
MO è da un po' fermo a poco pìu di 2Km da Mand-16: suppongo che si sia fermato a mangiare considerando anche che è da più di 11 ore che traina la sua fida slitta...
Strano però che non abbia preferito Mand-16 visto che non era molto lontano: una possibilità è che questo sentiero causi problemi alla sua slitta ma, ovviamente, è un'ipotesi che faccio senza praticamente nessun dato concreto a disposizione...

15:00
Allora MO ha passato il Mand-16 senza fermarsi (si era fermato a pranzo un paio di chilometri prima) e adesso è da 30 minuti al Mand-17 (come al solito senza aggiornamenti è impossibile capire se si è fermato o se sta proseguendo). Io spero abbia proseguito perché il Mand-17 porta sfortuna...
A Rovaniemi la temperatura si è leggermente alzata arrivando a -10° percepiti come -14°: come al solito suppongo che la temperatura fra i boschi sulle colline sia di qualche grado più fredda.
Ah... mentre stavo scrivendo la posizione di MO è cambiata e a occhio mi pare di poter concludere che non si sia fermato neppure al Mand-17: adesso si trova a 9Km dal Mand-18, con un percorso in lieve salita.
In totale MO ha percorso 228Km in 3 giorni e 7 ore riposando (tempo stimato da me molto a occhio) 1 giorno esatto.

Nel frattempo a Malta i compaesani di MO si addensano sulla spiaggia dove è stato predisposto un maxischermo per seguire in diretta l'impresa dell'eroe locale:
Dal sito curiositaeperche.it

17:00
MO è appena arrivato la Mand-18 e c'è da iniziare a chiedersi quale sarà la sua strategia per la serata: il Mand-19 è relativamente vicino, a 6Km in leggera salita, quindi a un'ora e mezza, forse due; però questa è stata una lunga giornata per MO, iniziata alle 1:30 di notte con solo una breve pausa per il pranzo: suppongo che le forze inizino a scemare...
Ah... vedo adesso che MO non si è fermato neppure al Mand-18: è veramente un piacere quando il tracciatore funziona a dovere e non c'è bisogno di tirare a indovinare!

20:00
Poco prima delle 19:00 MO è arrivato al Mand-19 ma non si è fermato e ha proseguito oltre: adesso si trova a 2,5Km dal Mand-20, il tragitto è in discesa e non dovrebbe quindi creargli problemi. Io sono dell'idea che al Mand-20 farà una sosta di molte ore (6/7?) per ripartire poi in notturna (cosa che sembra piacergli) verso le 2:00 o giù di lì.
Ovviamente sto sostanzialmente tirando a indovinare e tutto dipenderà dalle sue riserve di energia...
Per il momento eccolo qui:

21:00
Credo che MO si sia fermato con la sua tenda a 1Km da Mand-20: è vicino ma è anche ai piedi di una salita: se con la sua tenda si trova bene può darsi che abbia deciso di fare tappa dove si trova adesso. In questo caso varrebbe quanto detto all'aggiornamento delle 20:00, ovvero mi aspetterei una sosta molto lunga con ripartenza nel cuore della notte.
MO ha percorso fino a questo momento 246Km ma per finire la 300Km gliene mancano ancora 76! Ho infatti appena notato che i chilometri totali sono 322 e non 300: comunque gli ultimi 22 sono sostanzialmente in piano... in pratica sono dei chilometri bonus, compresi nel prezzo: è un 7,3% di chilometri in regalo...
Devo dire comunque che anch'io ho imparato molto cose dalla gara di MO: ora so convertire a occhio da “piedi” a metri e da miglia a chilometri!

Altre immagini dalle webcam di Rovaniemi alle 21:15
Difficilmente dimenticheremo questa calda cittadina briosa e che non dorme mai...

21:50
Ho appena ricevuto la seguente epistola che mi affretto a pubblicare:
Ti scrivo appoggiato alla slitta.
Buio e silenzio.
Sono solo.
Come forse hai visto, in ultima posizione.
...

...
Ora ci sono -23 gradi.
Ci ho fatto l abitudine.
Ho diverse considerazioni. Te le scriverò.
Mancano circa 80 km a rovaniemi.
Ormai ragionare in termini di decine di km con slitta e sulla neve, é normale.
Allucinazioni.
Ho visto super pippo.
E due tizi che camminavano nel bosco.
Ovviamente tantissime voci.
Vado ora.
Un saluto dal nord


Il tipo sugli sci che si è ritirato è GB: io ovviamente scherzavo quando dicevo che tifavo per lui! Mi era stato chiaro fin da subito che si sarebbe ritirato come dei pantaloncini di acrilico lavati a 90 gradi...
Interessante il dato sulla temperatura: -23° mentre a Rovaniemi sono -16° percepiti come -21°. Apparentemente la mia stima di 5 gradi in meno era addirittura ottimistica!
Sulle allucinazioni non ho niente da aggiungere: è chiaro che le anfetamine hanno delle piccole, sebbene divertenti, controindicazioni...
Ah, e non vi fate impressionare dallo stile conciso: anzi! Per il suo solito è stato pure insolitamente loquace! Probabilmente non aveva troppa voglia di riaggiogarsi alla slitta...
Infine, non lo dice esplicitamente, ma io l'ho capito lo stesso leggendo fra le righe, è ancora vivo.

Comunque per adesso non si è mosso: e allora pubblico un'altra foto di repertorio!
In realtà non ho molto in comune con MO se non che entrambi siamo persone molto serie...

23:15
Quesito: ma quando MO mi scrive “Vado ora” cerca di ingannare me o se stesso?
Nel secondo caso non so ma nel primo il suo tentativo è futile visto che io avevo predetto che sarebbe rimasto accampato 6 o 7 ore: questo significa che dovrebbe ripartire verso le 3:00 o le 4:00 (quando l'audience è massima) altro che ora “alle 21:50”!!
Comunque, a parte gli scherzi, sono proprio curioso di vedere cosa farà. Per natura confido molto nelle mie previsioni e anche il “vado ora” di MO non mi fa cambiare di molto la mia stima: diciamo che l'anticipo di un paio di ore e quindi prevedo la sua partenza verso le 1:00 o le 2:00... Scommettiamo?

Ho fatto poi anche una seconda riflessione sulla epistola di MO: lui la fa facile ma guardando la mappa deve oltrepassare un ultima grande difficoltà evidenziata nell'altimetria qui sotto:
Si tratta di una collina particolarmente ripida, chiamata in suomi “Lukkarijärvi” ovvero “Grande barriera”, oltre la quale il territorio si fa particolarmente impervio e anche i bruti lapponi ne temono i gelidi ghiacci dove morte e vita si confondono fra loro e, si dice, che dei turisti assassini (in suomi “Pikku-Airi” ovvero “gli Estranei”) vaghino persi e, per dispetto, uccidano gli escursionisti. Per non parlare dei metalupi: animali simili ai pastori tedeschi solo che sono metà lupi e metà finlandesi, noti anche col nome di “pastori finlandesi”. Anch'essi mangiano gli escursionisti e le loro slitte. Comunque MO non avrà problemi se gli antichi dèi gli saranno propizi...
Veduta col grandangolo di Lukkarijärvi...

22/2/2017 00:05
Ovviamente MO mi ha fregato! Credo sia ripartito verso le 23:40...
Ora lo aspetta un tratto in quota per circa 10Km fino al Mand-21 (3 ore, mia stima alle 2:30), discesa precipite fino al Mand-22 e poi un po' di sali e scendi belli ripidi, barriera/Lukkarijärvi compresa...
Sfortunatamente io che, a differenza di MO, non mi sono riposato dopo cena adesso inizio ad avere abbastanza sonno e non so fino a quando potrò seguire i suoi progressi notturni...

6:50
Bo... apparentemente (segnalatore permettendo) MO si è rifermato poco dopo essere ripartito: qualcosa del tipo 3,5-4Km. Oltretutto non mi tornano più i tempi perché sembrerebbe che si sia fermato verso le 23:50 (e quindi significherebbe che era ripartito verso le 22:50 e non alle 23:40 come ipotizzato precedentemente)...

Ciò mi pare molto strano e spero che vada tutto bene. Prima di fare ipotesi voglio aspettare ancora qualche ora...
Esattamente dove prima...

11:00
Tutto bene! Ma stavolta ero veramente preoccupato!
Adesso, riguardando i (non) dati del suo segnalatore, si può ipotizzare che per qualche motivo nella zona da dov'è passato, e in particolare dal Mand-21, non funzionasse per niente: non c'è infatti traccia del suo passaggio a tale check in. Ed era questo che mi aveva allarmato alle 6:30 di stamani: secondo i miei calcoli avrebbe dovuto per forza esserci già passato e la mancanza di tale segnalazione avvalorava l'ipotesi della strana sosta prolungata dopo il Mand-20 (che nella realtà non è avvenuta).
La zona senza segnale è evidente dallo storico delle segnalazioni di MO...

Adesso MO è al Mand-26, ha oltrepassato la grande “Barriera” e tutta la zona del “sali e scendi” in quota.
Nell'immagine è mostrata la parte finale dell'altimetria. Il piccolo picco subito dopo MO è un dislivello di 20 metri in un chilometro e mezzo, ovvero “l'usuale” 1,5% di pendenza. Ma da quella cima potrà già intravedere l'arrivo a Rovaniemi...

««Coraggio, MO! Corri, cuor di leone, come non hai mai corso sinora!»» (cit.)

13:20
Come cambiano i punti di vista! Guardiamo il tratto appena percorso da MO:
Sembrerebbe una piacevole discesa da fare senza sforzo invece:
«caro.
ora un incubo.
sto passando km e km di gobbe dove devo guidare trascinare e spingere la slitta.
che mi da strappi facendomi perdere equilibrio.
non ho mai sopportato chi dal passato mi richiama con i suoi pesi ingombranti impedendomi  di muovermi verso il futuro.
E tu guarda che allegoria!
»

Comunque è da circa un'ora e mezzo che MO è al Mand-27: evidentemente ha pranzato e sta raccogliendo le forze per la tirata finale. Difficile dire considerando solo l'altimetria ma in effetti, guardando le foto di GoogleMap, sembra che abbia ancora un paio di chilometri in quota, apparentemente in piano...
Comunque guardando la foto di Google tutte queste gobbe non si vedono: è probabile che siano solo una sua allucinazione... magari dovute pure a un po' di abulia, di pigrizia mentale a completare i pochi facili chilometri finali...
(Eh! Eh! Mi diverto a immaginare la faccia di MO quando leggerà queste parole!)

16:00
Visto che il segnalatore di MO funziona quando gli pare aspettavo che si muovesse per pubblicare un nuovo commento. Beh, “improvvisamente” MO si è teletrasportato dal Mand-27 al Mand-28...
Adesso gli rimane un'ultima ascesa e poi è arrivato... beh “quasi” arrivato... “appena” altri 20 chilometri...

Intanto a Rovaniemi si prepara la festa e la piazza col podio inizia e riempirsi di folla:

17:45
Alle 17:00 MO si è fermato in cima all'ultimo cocuzzolo del percorso: spero abbia fatto una bella foto di Rovaniemi!

19:25
Alle 19:10 MO è arrivato al Mand-30 e adesso gli mancano gli ultimi 20Km: ad occhio, a meno di pause molto lunghe, dovrebbe arrivare all'arrivo intorno a mezzanotte: speriamo che la sua slitta non gli si trasformi in zucca!
Mi chiedo se John sia veramente ad attenderlo al Mand-31 per arrivare insieme al traguardo: io credo che MO nella notte fra lunedì e martedì abbia voluto (secondo me!) toglierselo di torno, però sarebbe comunque un bel gesto.... sebbene imbarazzante...

21:45
MO si sta appropinquando al Mand-31 dove John è pronto ad accoglierlo burlescamente tirandogli contro pallate di neve. Suppongo che MO si riposerà per 4/5 ore prima di proseguire...
No, scherzo! Immagino che proseguirebbe anche se fosse morto!

E, tanto per curiosità, questi sono i miei precisissimi e ordinatissimi appunti grazie ai quali sono riuscito a prevedere il comportamento di MO:

23:40
Certo che il segnalatore di MO qualche bip in più potrebbe anche mandarlo!
Adesso non sappiamo se è in dirittura di arrivo o se si è accoltellato con John...
Poi magari, ora che si è riscaldato, invece di fermarsi prende e fa un altro giro di 150 Km!
La posizione è di 2 ore fa...

??:??
Campione del mondo!! Campione del mondo!!! In alto i cuori!!! MO vince la medaglia d'oro nella massima categoria!!! È campione del mondo! Gaudete, o Veneres Cupidinesque!! MO è campione del mondo ed entra nella leggenda!!

È proprio vero che «Beati sono gli ultimi perché saranno i primi»: non per nulla MO ha trionfato arrivando ultimo!
Ecco uno scatto rubato della cerimonia di premiazione nell'auditorium della scuola elementare “Kersantti Karoliina”: a Rovaniemi fanno le cose in grande stile e i piccoli alunni sono tutti schierati in alta uniforme e divisi per classe.
Di spalle vediamo sulla destra MO con al suo fianco il giovane e fido John; dietro i due segue GB, dal fisico poderoso e la tutina garosa e alla moda in vero pelo di bufalo muschiato, che però non verrà premiato perché ritiratosi.

Conclusione: bella gara! Il prossimo anno la voglio fare anch'io: nascosto nella slitta trainata da MO... Sono proprio curioso di vedere se è riuscito a scattare delle belle foto: il materiale sicuramente c'era: bisogna vedere se c'era lui con tutta la stanchezza sulle gambe...

PS: non so quando è arrivato, il suo segnalatore non ha più aggiornato niente... Però ho visto su FB che è vivo e sorridente ed è stato pure premiato: ha vinto un paio di medaglie, un assegno a 6 zeri (tutti però nella posizione sbagliata) e quello che sembra un dolce a forma di zoccolo di renna...