«[Figlio dell'uomo] Porgi l'orecchio e ascolta le parole di KGB
e applica la tua mente alla SUA istruzione
» Pv. 22,17

Qui si straparla di vari argomenti:
1. Il genere dei pezzi è segnalato da varie immagini, vedi Legenda
2. Istruzioni per i nuovi lettori (occasionali e non) qui
3. L'ultimo corto è questo

venerdì 31 gennaio 2014

Miliardi e proteste

In un Italia abituata a non avere più una vera opposizione da almeno vent'anni le proteste del M5S fanno clamore: da una parte gli italiani vengono derubati di 7 miliardi e la Boldrini blocca, ovviamente "democraticamente", ogni dibattito in aula per procedere a un voto immediato; dall'altra i parlamentari pentastellati fanno il diavolo a quattro alla Camera.

Chi ha torto? Chi ha ragione?

Ognuno ci ragioni con la propria testa tenendo però conto dell'atteggiamento dei media: la stragrande maggioranza degli articoli che mi è capitato di leggere condannano le proteste del M5S ma non si degnano di riportare cosa hanno fatto sopra le righe i deputati degli altri partiti. E il motivo della proteste: perché non si parla dei 7 miliardi regalati alle banche private? Al contrario nei giorni scorsi scrivevano che il M5S voleva l'IMU quando invece era stato detto e ridetto che bastava spezzare in due parti il decreto IMU/Banca d'Italia per ovviare al problema...

Quindi le forme e l'intensità delle proteste sono state eccessive?
Non lo so, può anche darsi di sì...

Io credo che moralmente l'indignazione dei deputati pentastellati sia più che giustificata perché, lo ripeto, si è trattato di un furto legalizzato di 7 miliardi di euro. Politicamente temo che i media abbiano gioco troppo facile a ingannare, perché oramai si tratta solo di questo, la popolazione spaventandola dipingendo un M5S pericolosamente non democratico.

Qualcuno potrebbe obiettare che il parlamento è sovrano ed è giusto accettare ciò che stabilisce la maggioranza.
Verissimo... ma è giusto ricordare che dovrebbe esserlo sempre e non solo quando fa comodo: da anni ormai l'esecutivo ha esautorato il Parlamento delle sue prerogative di legiferare riducendolo a un'assemblea che si limita a votare la fiducia...
In questo caso particolare non bisogna poi dimenticare il comportamento della Boldrini che, di fatto, ha interrotto arbitrariamente ogni discussione sul decreto: ammesso che ne avesse il potere (al riguardo c'è un ricorso) è democrazia questa? Dov'era l'urgenza improcrastinabile di votare subito? O c'era piuttosto la paura che, allungando il dibattito, risultasse evidente anche agli italiani, inclusi quelli non necessariamente vicini al M5S, la truffa che veniva perpetrata ai loro danni?
Io credo che questa seconda ipotesi sia vera ma, sfortunatamente, i media adesso avranno gioco facile a dare addosso al M5S “dimenticandosi” di parlare dei 7 miliardi di euro...

Conclusione: la vedo dura... di natura sono pessimista ma mi pare impossibile che il M5S riesca a prevalere quando tutti gli altri “giocatori”, politici e non (media, gruppi di potere, sindacati, etc...), sono contro di esso...
Temo che Grillo, parlamentari e attivisti in genere sopravvalutino il buon senso e, parimenti, sottovalutino la forza dei condizionamenti che gli italiani subiscono.

giovedì 30 gennaio 2014

Gatta rompiscatole

È tanto che non pubblico niente su Bisba: in realtà, grazie alle mie tecniche educative (e soprattutto a non lasciare nessun tipo di cibo a giro!), è diventata proprio una brava gatta che non combina più nessun malestro.
Quasi.

Chissà perché ama rompere le scatole: di seguito un triste esempio...
Panoramica...

Particolare...

Bisba torna sempre sul luogo del delitto...

Fermamente affermo forte firma ferma - 31/1/2014
In riferimento al corto Nuova firma, tramite epistola privata, mi è arrivato la seguente domanda/commento:
«Mi incuriosisce la tua nuova signature. Pensi di convertirti al cattolicesimo? Oppure piuttosto diventare cristiano attivo, visto che probabilmente ti hanno battezzato quando eri troppo piccolo per dire la tua.»

È stata una scelta istintiva ma anche ponderata: infatti appena ho letto la frase (stavo cercando il significato di “issopo”) ne sono rimasto subito colpito però ho anche riflettuto a lungo chiedendomi per quale motivo mi fosse piaciuta!

Non sono arrivato a una conclusione definitiva: credo di sentirmi in colpa per qualcosa e mi rasserena l'idea che, nonostante tutto, sia sempre possibile redimersi. Non escludo poi che la mia ironia inconscia trovi divertente che ciò sia fattibile grazie a una pianticella non ben identificata: non si sa infatti quale piante fosse l'issopo citato nella Bibbia...

Ratto sia! - 1/2/2014
A inizio dicembre scrissi un corto, Globalizzazione e Stato, per certi versi profetico. In tale pezzo spiegavo come ormai gli interessi delle multinazionali non corrispondono più a quelli del paese d'origine e, come esempio, prendevo la FIAT.

È di questi giorni l'ufficializzazione di questo stato di fatto con lo spostamento della sede legale in Olanda e della sede fiscale in Inghilterra.

Non starò a disquisire (*1) sulla scarsa riconoscenza di un'azienda che negli anni '70 e '80 è stata tenuta in piedi grazie a sostanziosi aiuti di Stato per poi, adesso, andare a pagare le tasse in un paese fiscalmente più conveniente...

I ratti abbandonano l'Italia prima che affondi...

Nota (*1): ma visto che nessuno ne parla mi piacerebbe invece sapere cosa ne sarà dei nuovi esuberi: è ovvio che delle persone dovranno essere assunte nelle nuovi sedi estere e quindi, immagino, delle persone che svolgevano lo stesso ruolo in Italia dovranno essere licenziate...

Rifunziona! - 2/2/2014
Improvvisamente, da qualche giorno, la barra di ricerca (che probabilmente uso solo io per trovare i vecchi pezzi che voglio citare...) ha ripreso a funzionare da sola. Nelle settimane passate avevo provato a toglierla e rimetterla ma non era servito a niente: boo....

Mem-Fret - 2/2/2014
Da mesi sto imparando a memoria le note dei primi dodici tasti della chitarra. Per farlo mi sono costruito un apposito mazzo su Anki (v. Anki) dove viene mostrato il tasto/corda e bisogna ricordarsi nota e ottava, ad esempio: LA della 3° ottava etc...


Come si vede le prime tre settimane sono state le più ostiche (errori in rosso) poi però, dopo circa 5 settimane, ho iniziato a ingranare e, in un altro grafico, il programma stima che io abbia imparato bene il 39% delle note (28 su 72). C'è da dire che, pensando abbastanza a lungo si individua sempre la nota corretta: per questo, per decidere se una certa scheda mi risulti “sbagliata”, “difficile”, “normale” o “facile” mi baso anche sul tempo che ci metto per rispondere: se impiego più di 6 secondi la considero automaticamente sbagliata...

Inizialmente riuscivo per un pelo a rimanere nei 6 secondi mentre adesso la mia media “normale” è molto più bassa e, infatti, sto pensando di abbassare il valore soglia a 5 secondi...

mercoledì 29 gennaio 2014

Tuffo a poltrona

Per lo stesso criterio usato nel pezzo di ieri Letta sbranato dal leone affronterò oggi un altro argomento di politica (*0).

Si tratta di un'affermazione di Renzi, sentita alla tivvù nei giorni scorsi, che mi ha dato da pensare. La frase di Renzi è di per sé banale ma, proprio per questo, nasconde un'anomalia politica non immediatamente evidente. Cito a memoria: «Se tutto va bene il governo Letta può durare fino al 2018». Dove il “se tutto va bene” credo si riferisca alla legge elettorale mentre, se ricordo esattamente, il 2018 dovrebbe corrispondere al termine naturale della legislatura.

Cosa c'è di strano in questo semplice commento espresso da Renzi senza, immagino, averlo meditato troppo?

Il problema è che i politici (ma anche gli italiani) hanno la memoria corta...
Proviamo a ripercorrere una breve cronistoria del 2013 partendo dal ricordare qual era la situazione prima delle ultime elezioni: il PD aveva un suo programma e il PDL altrettanto. Non li lessi ma dubito che avessero molto in comune.
Poi ci furono le elezioni e gli italiani (almeno coloro che votarono) si divisero abbastanza equamente fra PD, PDL, M5S e “altri”. In teoria scegliendo in base al programma delle diverse forze politiche.
Il PD ottenne la maggioranza relativa e Bersani cercò di formare un governo: prima si umiliò davanti al M5S e, solo dopo l'ennesimo rifiuto, si intavolarono le trattative con il PDL di Berlusconi.
Così Bersani si dimise e Letta formò un governo con PD e PDL: subito ci fu spiegato che era un governo necessario “per il bene dell'Italia” e che si sarebbe limitato agli interventi inderogabili (v. ad esempio la dichiarazione di Letta nell'articolo Fiducia al governo Letta...) come la riforma elettorale e le misure economiche. Ciò era coerente: cosa avrebbero potuto fare di più due partiti che, in “teoria”, non avevano nessun punto in comune nel loro programma e che per tutta la campagna elettorale si erano azzuffati fra di loro (all'epoca il M5S veniva semplicemente ignorato)?
Da allora sono passati molti mesi e tutti abbiamo potuto ammirare le mirabolanti e coraggiose riforme del governo Letta: le privatizzazioni (v. Letta sbranato dal leone), la IMU sì/no (un pochino adesso e il resto dopo) e il cambiamento di nome, con ritocco al rialzo, a qualche tassa... Non ricordo altro se non le ottime prove di sé date da alcuni ministri come la Cancellieri, la De Girolamo, la Bonino, la Idem e scusatemi se dimentico qualcuno...

Ma arriviamo ad oggi e al mio punto: dov'è lo spirito democratico nel fatto che due partiti, senza niente in comune, rimangano a governare insieme fino al termine naturale della legislatura? Cioè personalmente non condivido (*1) ma ritengo comunque ragionevole (anche se puzza di scusa per non rischiare le poltrone) che provino a gestire l'emergenza ma a che pro voler continuare a governare? Sicuramente non è per il bene dell'Italia...

In tutti i casi si tratterebbe o di un tradimento dell'ideale democratico (facendo il contrario di quanto pattuito con gli elettori) oppure sarebbe la dimostrazione della sostanziale identità di destra e sinistra e, parimenti, della loro indifferenza verso i cittadini elettori. Vediamo perché.

Se questo governa continua a governare ci sono infatti solo quattro possibilità:
1) o la destra attuerà il programma della sinistra
2) o, vice versa, la sinistra appoggerà il programma della destra
3) o, infischiandosene dei programmi elettorali (e degli elettori) sarà portato avanti un programma amorfo inventato sul momento...
4) o, molto più probabilmente, si continuirà a non far niente...
Nei primi tre casi il PD o il PDL avrebbero tradito i propri elettori facendo il contrario di quanto affermato nel proprio programma elettorale. Nel quarto caso avremmo ancora un governo paralizzato e non in grado di fare riforme significative: in pratica la situazione attuale con l'eccezione della nuova legge elettorale...
Anzi proprio l'attuale tentativo di riforma elettorale (*2) sembrerebbe smentire il mio ragionamento sull'incapacità “di fare” di questo governo ma non è così: come ho scritto trovo ragionevole che due partiti, anche se con opinioni opposte, si accordino su una materia prettamente politica concedendo entrambi qualcosa; discorso diverso però per gli tutti gli altri settori come quello economico, del mondo del lavoro, delle infrastrutture, della sanità, della giustizia etc...

Quindi cosa ha realmente in mente Renzi quando augura lunga vita al governo?
Se, come credo (*3), è un politico come gli altri si accontenterà di far vivacchiare il governo senza altre riforme (se non quelle economiche/finanziare scritte sui pizzini mandati da Bruxelles sui quali destra e sinistra si compatteranno immediatamente...) in attesa di andare al voto solo quando i sondaggi daranno destra e M5S al minimo...

Nota (*0): per la precisione il punto 18 del mio listone (v. Memo-me)
Nota (*1): io ero per tornare al voto subito: non è vero che non sarebbe cambiato niente perché tutti avrebbero considerato il risultato delle elezioni precedenti. Sarebbe stato un momento di alta democrazia che avrebbe fatto maturare non poco il popolo italiano. Ad esempio nel corto MZ e Grecia (del maggio 2012) al punto 2 elogio la Grecia per l'immediato ritorno al voto e, da facile profeta, annuncio che se qualcosa del genere fosse successo in Italia ci sarebbe stato un immediato cambiamento di casacca (vedi la nuova formazione del crucciato Alfano)...
Nota (*2): sulla legge elettorale dovrei scrivere un pezzo a parte! Aggiungo solo che, l'unico motivo per cui sinistra e destra riusciranno probabilmente a trovare un accordo, è che hanno l'obiettivo comune di scrivere una legge che tolga ogni possibilità di vittoria al M5S: ancora non mi sono preso la briga di studiare la proposta attuale ma sono sicuro che permetterà a coalizioni tenute insieme con lo sputo di presentarsi insieme, spartirsi il premio di maggioranza e poi di separarsi allegramente (com'è successo per PD e SEL: insieme alle elezioni e divisi subito dopo aver ottenuto le poltrone...).
Nota (*3): da tempo gli sto dando, con sempre minor convinzione, il beneficio del dubbio...

martedì 28 gennaio 2014

Letta sbranato dal leone

Riguardo alla lista d'idee pubblicata in Memo-me ho deciso di dare la priorità agli argomenti più attuali: per questo sono partito dall'idea numero 5, quella con Letta mangiato dal leone-debito!

Per questo motivo mi sono messo a cercare informazioni per scoprire una valutazione affidabile sullo stato del debito pubblico attuale. Stranamente questa informazione così cruciale non è facile da trovare: la rete è piena di valori vecchi, approssimazioni, voci riportate ma sono pochi i dati statistici attendibili.

Finalmente su Fanpage.it (dal nome sembrerebbe un viario ma la sua struttura ricorda quella di un quotidiano in linea) ho trovato la cifra aggiornata a gennaio 2013 (ben 2022,7 miliardi con un +34 miliardi rispetto al mese precedente...) ma dove, soprattutto, veniva citata una fonte molto attendibile: il bollettino statistico della Banca d'Italia.
Allora sono andato sul sito della Banca d'Italia trovandoci le statistiche aggiornate al novembre 2013 e si tratta di, tenetevi forte, ben 2104,068 miliardi con un aumento di ben 82 miliardi rispetto a gennaio!!

Ora ecco il mio ragionamento, quello dell'imbecille di turno che non capisce niente di economia al contrario dei geni Letta, Monti & C.: se supponiamo che il debito pubblico aumenti di 8,2 miliardi al mese (ma in realtà, v. ad esempio Strategia errata, la crescita del debito pubblico non è lineare...) a cosa servirà, nell'arco di un anno, tentare di diminuirlo con, voglio esagerare, privatizzazioni per 20 miliardi?
Facciamo un semplice calcolo: 12x8,2 = 98,4 – 20 = 78,4 miliardi
Ovvero il debito pubblico, invece di AUMENTARE di quasi cento miliardi, AUMENTERÀ di soli 78, 4 miliardi.
Domanda (retorica): a cosa serve quindi svendere i beni pubblici che appartengono agli italiani se comunque il debito pubblico continuerà a crescere completamente fuori controllo?
Risposta: si renderanno solamente gli italiani più poveri e non in grado di reagire una volta (tanto è inevitabile) che saremo costretti a dichiarare il default.

Politici seri, che abbiano a cuore il bene degli italiani e non dei grandi interessi finanziari esteri (impegnati a spolpare il più possibile), avrebbero una sola strada da percorrere (v. anche Il “mio” programma): rinegoziare il debito (l'uscita dall'euro è un altro discorso...) e affrontare a testa alta le inevitabili difficoltà...

Eppure qual è l'unica forza politica che almeno prende in considerazione questa strategia? Solamente il M5S!
Tutti gli altri a partire da Renzi ad Alfano, sulle questioni economiche, sono totalmente allineati con i poteri forti esteri contro la stessa Italia e gli italiani. Se ne rendono conto? Monti di sicuro, Letta molto probabilmente mentre a Renzi concedo ancora il beneficio del dubbio anche se, alla fine, quello che conta è ciò che fa e non ciò che pensa e, da questo punto di vista, mi pare perfettamente allineato alla linea economica di Letta/Monti...

Ci tengo a precisare che scrivo queste cose non perché sono diventato un grullino ma da quando ho iniziato a interessarmi al problema: il mio primo pezzo sul disastro del debito italiano è del dicembre del 2011 (v. BTP for dummies) mentre ho scoperto il M5S, quasi esattamente un anno dopo, nel dicembre del 2012 (v. Voterò il M5S)!

Conclusione: possibile che gli italiani, e mi riferisco anche a parecchi amici e parenti intelligenti e istruiti, non vogliano aprire gli occhi? La mia non è un'opinione ma matematica: basta prendere un lapis in mano e fare una moltiplicazione e una sottrazione per rendersi conto delle bugie che i media compiacenti ci propinano ogni giorno...

lunedì 27 gennaio 2014

Memo-me

Finalmente sono tornato a casa e, soprattutto, con la testa letteralmente piena di appunti!
Come avevo scritto in OM 2 ultimamente ho molte idee, magari non eccezionali ma sicuramente numerose, però non annotandomele finisco per non farne di niente o per dimenticarle...
Siccome in questi giorni ero pure senza calcolatore ho avuto un'idea interessante: memorizzare mentalmente tutte le idee che mi vengono in mente!

Molti anni fa trovai su Internet una tecnica molto interessante per memorizzare mentalmente le più diverse informazioni. Intendiamoci le tecniche mnemoniche non sono una novità e già gli antichi romani ci hanno lasciato degli utili trucchi (*1). Ma la tecnica moderna ha una grande miglioria: permette di accedere alle informazioni memorizzate non solo in ordine sequenziale (come nell'esempio del percorso) ma in maniera diretta. Ogni dato è infatti associato, in ultima analisi, a un numero e quindi basta ricordarsi il numero che ci interesse per recuperarne l'informazione memorizzata: a ciascuna delle 10 cifre sono infatti associati delle specifiche consonanti e, di conseguenza, a ciascun numero (scritto in cifre) è possibile legare una parola chiave ben specifica che è in corrispondenza biunivoca con esso. L'associazione fra parola chiave e dato da memorizzare si ottiene invece inventando una scenetta che mette insieme parola chiave e dato: vedere la lista seguente per degli esempi...

È una tecnica che, almeno per me, funziona piuttosto bene ma, per non perdere d'efficacia, richiede una certa disciplina e soprattutto l'uso costante: tipicamente, se non ci si esercita, si dimentica la corrispondenza fra numero e parola chiave (*2).

Così mi sono divertito a memorizzare mentalmente tutte le idee che mi venivano in mente e, contemporaneamente, mi sono riesercitato con questa tecnica che non adoperavo da anni...

Di seguito la mia lista di numeri, parole chiave, scenetta e idee per pezzo:

1=Dio → Un Dio barbuto e con aureola ha il braccio sinistro sulle spalle di mio zio e il destro sulle mie: l'idea è di illustrare numerose (e stranissime!) coincidenze fra le mie “malattie” e quelle ben più serie di mio zio...

2=Noè → All'interno dell'arca c'è un centro commerciale con gli animali che fanno la spesa e usano le scale mobili: l'idea è di evidenziare le similarità fra gli ospedali di ultima generazione e i supermercati/banche dove la salute non è più un bene garantito a tutti ma un prodotto commerciale da vendere.

3=amo → Senegalesi a pesca di soldi in un parcheggio: sono rimasto estremamente irritato dal gran numero di senegalesi che stanziano nel parcheggio dell'ospedale e chiedono denaro a chi va a visitare parenti ammalati e ha ben altro per la testa...

4=re → Mentana incoronato: mi è capitato di vedere il TG5 e sono rimasto colpito da quanto sia peggiorato rispetto ai tempi di Mentana (*3) direttore: una noiosa serie di “veline” politiche, assolutamente acritiche, su cosa avevano detto i vari politici...

5=leo → Letta cerca di tenere a bada un leone (chiamato debito) agitandogli davanti al muso un foglietto con su scritto “Privatizzazioni” ma ne viene divorato vivo (*4)! L'idea è evidenziare la TOTALE FOLLIA delle privatizzazioni mostrando come, nonostante esse, il debito italiano continui a salire...

6=Ace (*5) → Ace tiene per mano (*6) la bellissima ragazza di La bella libraia: semplice (ma interessante!) aggiornamento sui miei ultimissimi incontri con lei...

7=oca → un sacerdote marcia facendo il passo dell'oca: sempre all'ospedale mi ha colpito l'immagine di un energico cappellano che aveva un qualcosa di militaresco...

8=uva → mentre i soliti politici fanno un festino (pieno di crateri colmi di vino) il M5S protesta inascoltato fuori dalla porta: il M5S non sembra imparare dai propri errori e sulla legge elettorale si sta facendo infinocchiare (almeno secondo me!)...

9=boa → un serpente gigantesco entra in un parcheggio sotterraneo ed è talmente lungo che quando la testa sbuca all'uscita la coda deve ancora entrarvi dentro! Un interessante riflessione su un parcheggio pubblico sotterraneo a Viareggio...

10=tazza → un neonato dentro una tazza: a grande richiesta devo decidermi a scrivere un pezzo “contro” i figli unici...

11=“tetto” (*7) → un “tetto” ruota in una direzione e il suo gemello nell'altra ottenendo così un effetto ipnotico: l'idea è di scrivere del mio esperimento di memorizzare mentalmente le idee che mi vengono in mente. Sì: si tratta proprio di questo stesso pezzo!

12=donna → una donna suona (*8) contemporaneamente numerosi strumenti musicali: voglio evidenziare un altro innegabile segno dei miei progressi musicali ovvero la mia capacità di distinguere i vari strumenti nei brani musicali (prima non vi riuscivo per niente!).

13=dama → una scacchiera vista attraverso una lente che ne deforma le varie case: si tratta di una riflessione sul talento del disegno: credo che sia collegato alla capacità di ricordare nella memoria a brevissimo termine la forma e le proporzioni corrette di quanto si è appena visto.

14=toro → un toro si sollazza leggendo una rivista per adulti: un mio aforisma nato da un dialogo immaginario con la bella libraia: «La pornografia mi annoia per la mancanza di trama; la letteratura erotica per la mancanza di pornografia» (← da aggiustare!)

15=telo → sotto un telo si intravede la forma di un mostro: ho iniziato a leggere il terzo libro della saga delle streghe Mayfair e voglio evidenziarne un paradosso (anche se forse, proprio nelle pagine che sto leggendo adesso, l'autrice cerca di metterci una pezza...)

16=doccia → Faccio la doccia nel bagno degli zii usando il bagno schiuma “Ingenuità”: riflessione sulla straordinaria ingenuità di mia zia.

17=tacco → Una scarpa col tacco alto sfonda una tivvù: sono rimasto sconvolto dall'assoluta stupidità di un quiz televisivo con Carlo Conti. Varie considerazioni associate...

18=tuffo → Renzi, Berlusconi e Letta si tuffano insieme da un trampolino abbracciandosi e baciandosi fra loro: voglio evidenziare l'ennesima contraddizione della politica e in particolare l'affermazione di Renzi secondo cui, se tutto va bene, questo governo potrebbe durare fino al 2018...

19=topo → un topo impaurisce una coppia con bambini mentre fa ridere felice una coppia che non ne ha: riflessione, o forse domanda, su una ricerca che afferma che le coppie senza figli sono mediamente più felici di quelle con figli...

20=naso → un naso gigante annusa le ascelle di filosofi antichi vestiti col pallio: riflessione notturna sul fatto se la filosofia (soprattutto da quando si è separata dalla fisica) abbia mai influenzato la storia o solo se stessa.

21=nodo → il mio maestro di chitarra mi insegue con un cappio per uccidermi: sono due settimane di fila che, per motivi diversi, annullo all'ultimo momento la lezione fissata molti giorni prima...

22=nano → un nano (per la precisione quello di Twin Peaks) balla sul mio cuoricino: uhm... probabilmente fonderò questa idea con quella al punto 1... non aggiungo altro...

23=anima → i fantasmini dei miei nonni materni mi sorridono: tornando a casa (da Viareggio) mi è tornato in mente un episodio di un 35 (e passa!) anni fa con il piccolo KGB in macchina con i nonni materni che lo riportano a casa (sempre da Viareggio).

24=nero → uno spettacolo alla tivvù non a colori ma in b/n, soprattutto nero: riflessione su alcuni recenti serial americani. In particolare su quanto influenzino la realtà e su quanto ne siano influenzati.

Tutto qui! Buffo quanta roba mi passa normalmente per la testa: in media fanno sei idee decenti (più o meno!) al giorno...
I miei lettori hanno qualche preferenza sul menù a disposizione?

Nota (*1): una tecnica era quella di associare le varie parti di un'orazione a un percorso: ad esempio, uscito di casa esordire con XXX, in via Precopio spiegare YYY e arrivato alle Poste concludere con ZZZ...
Nota (*2): e infatti io, avendo dimenticato la serie originale, ho la mia versione personale...
Nota (*3): che pure mi stava antipatico...
Nota (*4): un'immagine estremamente piacevole e rilassante...
Nota (*5): credo la parola chiave originale fosse “Ciao” mentre “Ace” è un mio amico...
Nota (*6): sono geloso...
Nota (*7): “tetto” non mi piace e io uso una diversa parola chiave di cui mi vergogno...
Nota (*8): non è proprio che li suona ma lasciamo stare... Attenzione però: non sono io a essere un pervertito ma è la tecnica che richiede di usare immagini il più vivide possibile per memorizzarle col minimo sforzo!

giovedì 23 gennaio 2014

No comment

Devo partire per qualche giorno e, considerando che non avrò accesso a internet (e l'assurda legge italiana), ho deciso di bloccare temporaneamente i commenti: cioè si potranno sempre fare ma non appariranno fin quando non li avrò moderati...

Appena tornato! - 27/1/2014
E nessun commento da moderare... sigh...

TG5 in picchiata - 29/1/2014
Era da moltissimo tempo che non mi capitava di seguire il TG5 ma una sola dose di esso mi è bastata per altri dieci anni!
Infatti mentre i TG della RAI sono rimasti omogeneamente faziosi il TG5 è nettamente peggiorato dal tempo in cui il direttore era Mentana (ovvero quando ancora lo seguivo io). Magari si è trattato di una coincidenza sfortunata ma, nell'edizione che ho visto, la conduttrice era una giovane giornalista dall'aria spaurita e anodina che passava con voce piatta e stanca da una velina politica (con allegato servizio) all'altra: una noia mortale...
E dire che all'epoca Mentana non mi piaceva: ora se guardassi la tivvù (ma non la guardo...) lo rimpiangerei!

Altro segnale... (*1) - 29/1/2014
...di miglioramento chitarristico: adesso quando ascolto un brano musicale riesco a distinguere i vari strumenti!
Inizialmente invece non riuscivo a separare da una melodia nemmeno la chitarra...

Quando il maestro mi faceva esercitare direttamente sopra il brano era un dramma: anche con brani semplici come What's up e Surfing USA facevo una gran fatica a seguire gli accordi!

A dire il vero ho ancora dubbi sul basso: quando il suo suono è sovrapposto a quello della chitarra lo confondo un po'...
Per curiosità voglio provare ad ascoltare su Youtube qualche assolo di basso per familiarizzarmi con tale strumento.

Nota (*1): punto 12 dalla lista del pezzo Memo-ne

Ottone - 30/1/2014
Oggi ho fatto duplicare un paio di chiavi. Già che c'ero ne ho approfittato per fare qualche domanda: il negoziante mi ha spiegato che le chiavi sono in genere fatte di ottone nichelato (rivestito di nichel). Il motivo è che in questo modo le serrature, fatte di materiali più duri, durano a lungo perché sono le chiavi a consumarsi nell'attrito...

mercoledì 22 gennaio 2014

Ancora su Scozia, 1998

Un cambiamento rispetto alla solita prassi: siccome guardando l'unico disegno “scozzese” (v. Scozia 1998) non mi veniva in mente nessuna domanda ho lasciato carta bianca a mio padre...

D) Oggi non ho domande tecniche sul disegno quindi se vuoi aggiungere qualcosa oltre a quanto già riportato nel pezzo precedente...

R) Mi limiterò a ricordare alcune sensazioni che quel viaggio mi suscitò. La Scozia l'abbiamo tutti vista in diversi film inglesi e le brughiere piene di erica spazzate dal vento e dalla pioggia riusciamo ad immaginarle benissimo. Tuttavia quando siamo davvero nelle Highlands (le terre alte) il silenzio di quei prati rotto solo da qualche roco belato e dal fruscio del vento ti fanno sentire la solitudine di quei luoghi e la voglia di avere persone intorno. Quando arrivi nei luoghi turistici come il lago di Lochness o qualche castello a picco sul mare ti rendi conto della capacità degli scozzesi di far fruttare il loro patrimonio. Riescono a sfruttare qualsiasi rovina o monumento a fini turistici e dove proprio non c'è nulla, mettono su un piccolo museo delle cose più impensate, come ciabatte, orologi a pendolo o centrini ad esempio, che puoi visitare alla modica cifra di una sterlina per gli adulti , mezza per i ragazzi ed ingresso libero per i cani. Sono molto ospitali e nei loro Bed & Breakfast ti trovi come a casa di amici, a due condizioni, che tu sappia parlare la loro lingua e ti adegui al loro stile di vita. Purtroppo c'è un grosso limite nel cibo che non è appetitoso come il nostro, ma se prendi le loro specialità, come marmellate, latte e burro rimani pienamente soddisfatto, quindi ottime colazioni, ma pranzi scadenti. La mia fortuna è di viaggiare con Daniela, la mia compagna, che parla diverse lingue ed è addetta ai rapporti culturali e sociali con le popolazioni locali, cosa in cui riesce benissimo come tutte le donne.

martedì 21 gennaio 2014

OM 2: larva di Matrix

Come ho scritto ieri ultimamente ho un sacco di idee ma, non annotandomele, tendo a dimenticarmene: si tratta infatti di episodi che colpiscono la mia fantasia sul momento ma, se non sono particolarmente incisivi o se non inizio a scriverne subito, dopo qualche giorno non ci penso più...

Oggi ad esempio volevo pubblicare un pezzo non troppo impegnativo ma non avevo idee bensì il ricordo di averle avute!
Allora, per semplicità, ho aperto il mio e-reader per controllare gli appunti sulle Operette morali sicuro di trovare nella grande quantità di annotazioni qualcosa di adatto alle necessità odierne...

Lo spunto proviene proprio dal capitolo iniziale Storia del genere umano dove il Leopardi narra di come Giove, in principio, avesse creato il mondo perfettamente a misura d'uomo. Le terre non erano divise dai mari, il cibo abbondava e bastava raccoglierlo, non c'erano guerre né malattie e le persone non avevano bisogno di lavorare...
Eppure gli uomini non erano felici e protestavano con Giove facendogli varie richieste più o meno opportune. Giove per un po' cerca di accontentarli ma poi si rende conto che è fatica inutile e che l'uomo, per sua natura, non potrà mai essere felice. Gli uomini infatti si stufano rapidamente anche delle più grandi novità e non apprezzano mai la propria fortuna.
Allora, invece di cercare di eliminare i presunti mali (*1) e accrescere i benefici degli uomini, decide di cambiare strategia: «[Giove] deliberò valersi di nuove arti a conservare questo misero genere [l'umanità] le quali furono principalmente due. L'una mescere la loro vita di mali veri; l'altra implicarla in mille negozi e fatiche, ad effetto d'intrattenere gli uomini, e divertirli [distrarli] quanto più si potesse dal conversare col proprio animo, o almeno col desiderio di quella loro incognita e vana felicità.» e poi «...ovviare alla sazietà e crescere colla opposizione dei mali il pregio de' beni; parte acciocché il difetto dei godimenti riuscisse agli spiriti esercitati in cose peggiori, molto più comportabile [sopportabile] che non aveva fatto per lo passato;»

Ecco, il capitolo iniziale prosegue tutto su questa idea ed è facile immaginarsi il Leopardi che sogghigna divertito mentre la condizione umana si fa sempre peggiore!

Infatti «...egli [Giove] si risolse, posta da parte ogni pietà, di punire in perpetuo la specie umana, condannandola per tutte le età future a miseria ben più grave che le passate.»

Tornando al titolo del pezzo, questo racconto mi ha ricordato un dettaglio della trama di Matrix che mi aveva sempre colpito: nel film, la realtà come la conosciamo, è solo un'illusione costruita da un supercalcolatore. Gli uomini infatti sono “allevati” per produrre energia e vivono addormentati in una specie di sogno perpetuo. Viene poi spiegato che il supercalcolatore aveva provato a costruire una realtà immaginaria “perfetta” ma gli stessi uomini l'avevano rifiutata proprio perché, per natura, sembrano aver bisogno delle avversità.
Esattamente quello che scrive il Leopardi!

Conclusione: e la “larva”?
Il significato attuale è quello di “bruco” ma Leopardi lo usa spesso con significato di “spirito”. Infatti (v. larva su Treccani.it) i significati originari sono del tenore di: spettro e fantasma ma anche di vana sembianza e falsa apparenza fino all'uso poetico per “maschera”. Fu infatti Linneo nel 1735 a usare il termine larva per bruco proprio perché la larva era vista come la “maschera” della farfalla (*2).

Nota (*1): “presunti” perché inizialmente non ve ne erano...
Nota (*2): il bruco si trasforma in farfalla con la metamorfosi

lunedì 20 gennaio 2014

Oggettivamente assurdo

In questi giorni non sto scrivendo ma avrei numerose idee: è solo che invece di scrivere mi metto a fare altro...

Oggi però ho avuto un grazioso spunto grazie a uno scambio epistolare con un amico.

Il contesto non è importante e basta spiegare che in un verbale di una riunione aveva scritto “Tizio si è limitato a esporre i fatti in maniera oggettiva” e io gli avevo contestato di essersi sbilanciato, esprimendo un giudizio con il suo “in maniera oggettiva”, invece di rimanere neutrale.
Lui si era poi giustificato con la seguente spiegazione: «...io ritengo un'affermazione "oggettiva" quando colui che la formula espone fatti e non opinioni, che poi quei fatti esposti corrispondano a verità o falsità questo sta alla coscienza di chi li asserisce...»

Consiglio ai lettori di prendersi una pausa e di riflettere sulla precedente affermazione per farsi una propria idea autonoma e, solo in seguito, di proseguire nella lettura...







Pensato? Ok, ora spiego la mia opinione...

Prima di tutto già affermare che si possa esporre i fatti, intesi come verità oggettive, invece che opinioni personali farebbe storcere il naso a qualche filosofo.
Vedi ad esempio la definizione di solipsismo sulla Treccani.it e in particolare la frase: «...intendendo la realtà esterna come semplice rappresentazione della coscienza soggettiva...»
Ovvero, secondo i solipsisti, non esiste una realtà esterna all'io ma solo una proiezione del proprio sé: in altre parole ognuno vede la realtà con occhiali colorati, lenti deformanti e prospettive diverse.
Questa tesi l'ho poi trovata ribadita, in termini scientifici e non filosofici, nel corso di psicosociologia. Non solo persone diverse vedono lo stesso fatto in maniera diversa a causa di innumerevoli fattori inconsci (*1) ma poi, anche la memoria degli stessi fatti, è inaffidabile perché eventuali “spazi vuoti” vengono riempiti con ricostruzioni immaginarie che vengono confuse in tutto e per tutto con i ricordi autentici!

Fatta questa premessa gli ho fatto notare che, portando la sua affermazione agli estremi, qualsiasi dichiarazione non volutamente in malafede potrebbe essere considerata oggettiva. Questo perché, dal punto di vista personale, ogni propria affermazione si basa su fatti concreti. Io potrei dire “Ora sta piovendo” anche se è sereno e c'è il sole perché magari l'anziana signora al piano di sopra sta annaffiando i suoi gerani e io confondo l'acqua che vedo sgocciolare dalla finestra con la pioggia. Secondo la definizione del mio amico la precedente sarebbe un'affermazione oggettiva perché basata su fatti!
Ovviamente questa è una forzatura ma evidenzia comunque una reale debolezza dell'argomento del mio amico.

Infine gli ho chiesto: se qualunque esposizione di fatti è da considerarsi sempre oggettiva allora, se non vogliamo cadere in contraddizione, un'esposizione di fatti non è mai soggettiva!
Ora non vorrei offendere l'intelligenza dei miei lettori con un esempio di esposizione di fatti soggettiva ma, siccome l'esercizio mi offre divertenti opportunità, eccovene un assaggio: “Il governo Monti è stato il miglior governo della repubblica italiana. Grazie al suo pertinace lavoro ha salvato l'Italia dal baratro: con lui l'economia, l'occupazione e il commercio estero hanno dato fondamentali segnali di recupero e il PIL non è crollato...”
Sebbene nessuna delle singoli affermazioni precedenti possa essere considerata assolutamente falsa mi pare evidente che sia una valutazione estremamente soggettiva.
Con questa specie di reductio ad absurdum ho mostrato grazie a un semplice controesempio come la clausola “un'esposizione di fatti non è mai soggettiva” non sia vera e di conseguenza anche che “qualunque esposizione di fatti è da considerarsi sempre oggettiva” sia falsa.

Se ne ricava che il definire un'esposizione “oggettiva” o “soggettiva” sta all'arbitrio di chi la giudica e ne consegue che il mio amico, definendo un'affermazione oggettiva, aveva espresso un parere personale allontanandosi quindi dall'asettica neutralità.

Conclusione: ovviamente, nonostante la semplicità e chiarezza del ragionamento, questo mio amico è rimasto della propria idea!

Nota (*1): ad esempio, banalmente, basta cambiare la prospettiva, la posizione da cui una persona vede una scena che la sua interpretazione può cambiare notevolmente!

sabato 18 gennaio 2014

Industrial Revolution

Nel corto Primo e-book avevo scritto che il primo libro che avrei letto sul mio nuovo giocattolino sarebbero state le Operette morali del Leopardi.
In realtà non è andata proprio così: è vero che sono a circa metà del libro del Leopardi ma, contemporaneamente, ho iniziato a leggere un po' di tutti i libri che ho scaricato!
È inutile farne una lista ma comunque è decisamente variegata...

In particolare ho scoperto sul sito Project Gutenberg una nutrita rappresentanza di libri fantascienza: in realtà si tratta principalmente di romanzi brevi ma almeno il loro numero è notevole.
Per scegliere cosa scaricare ho scorso la lista degli autori per trovare dei nomi conosciuti (per le leggi sul copyright si tratta sempre di testi piuttosto vecchiotti) e alla fine mi sono imbattuto in Poul William Anderson (7 Hugo e 3 Nebula: scusatemi se è poco!) del quale ricordavo di aver letto dei libri che mi erano piaciuti molto.
Così ho scaricato una dozzina di sue opere e ne ho letta una a caso intitolata Industrial Revolution scritto nel 1963...

Veramente piacevole!
Nonostante si tratti di un romanzo breve l'ambientazione è estremamente curata e credibile: in breve narra del primo atto di ribellione delle colonie sulla fascia degli asteroidi contro la Terra e, piuttosto apertamente, si ispira alla ribellione delle colonie americane contro il Regno Unito.
Eppure io vi ho trovato anche degli spunti molto attuali: ad esempio delle analogie con la globalizzazione, le iniziative individuali contro le grandi corporazioni e, ovviamente, il cinismo della politica sempre attualissimo...
Comunque anche la trama in sé è ottima, ben costruita e godibile. Infine i dettagli fantascientifici sono tutti accurati e credibili: nonostante sia stato scritto 50 anni fa, non si trovano anomalie poco credibili alla luce della tecnologia attuale come navi spaziali che scorrazzano per il sistema solare guidate da calcolatori a schede perforate!

In conclusione consiglio a tutti questo romanzo corto (gratuito!) tranquillamente leggibile in un paio di serate...

venerdì 17 gennaio 2014

Malore!

Ieri sera sono stato a cena fuori in pizzeria: ho preso una pizza ai peperoni e salamino piccante, una porzione di patate e, dopo un bel po', una mousse al cioccolato, da bere una lattina di Coca Cola.
Tutto mi è sembrato ottimo e, anche per questo, ho fagocitato ogni piatto molto rapidamente.

Poco dopo aver ingurgitato la mousse ho iniziato a sentire un leggero fastidio allo stomaco: senza farci troppo caso ho iniziato a massaggiarmelo ma, più che i minuti passavano e più che il fastidio diveniva intenso.
Alla fine ho deciso di andare in bagno: in realtà avevo dei crampi allo stomaco e non all'intestino e avevo la netta sensazione che mi avrebbe fatto bene vomitare senza però nessun impulso a farlo.
Tornato al tavolo ho iniziato a sentirmi ancora peggio: come se avessi avuto un forte abbassamento di pressione tanto che, ero andato a pagare, ma ho dovuto rimettermi a sedere perché temevo che le gambe non mi sorreggessero. Stavo con la testa china e, a causa del dolore allo stomaco, non potevo respirare normalmente.
In quei momenti ero anche piuttosto confuso perché mi sono reso conto di aver chiesto tre volte nel giro di un minuto la cifra da pagare che però continuavo a scordare, inoltre ho avuto un momento di panico quando mi sono accorto di essere senza portafoglio che invece, fortunatamente, avevo appoggiato sul bancone pochi secondi prima!

Poi mi sono fatto dare un bicchiere d'acqua (la cuoca era piuttosto allarmata) e in pochi secondi mi sono sentito meglio: il dolore mi è passato e sono tornato lucido (evidentemente si era rialzata la pressione). Solo le gambe erano deboli ma anche in questo caso la sensazione è svanita dopo un minuto.

Uscito fuori stavo bene ma dopo qualche minuto ho ricominciato a sentire il fastidio allo stomaco: allora temendo di risentirmi male mi sono affrettato verso la macchina.
Arrivato a casa, dopo circa un quarto d'ora, verso le 22:30 di nuovo ho avuto forti crampi allo stomaco ma questa volta senza alcun capogiro.

Per tutto il resto della serata ho avuto ciclicamente questi dolori di intensità sempre minore.
Verso mezzanotte il tutto si era ridotto a un fastidio intenso che però non mi permetteva di dormire: così ho deciso che, sveglio per sveglio, tanto valeva ascoltare la musica con gli auricolari anche per avere altro a cui pensare...

Finalmente alle 2:10 ho sentito chiaramente “sciogliersi” l'ultimo nodo allo stomaco e a quel punto sono stato bene: sfortunatamente, ma questo già me lo aspettavo, non ho assolutamente dormito. E così sono due giorni di fila: la regola vuole che stanotte crolli...

Ah, prima di andare a dormire avevo preso una medicina, ovviamente scaduta, per digerire che credo mi abbia fatto bene.

Cosa è stato?
Sul momento avevo fatto varie ipotesi fra cui un improvviso attacco influenzale (il giorno prima ero stato a una riunione e sedevo vicino a un ragazzo “appestato”) ma, col senno di poi, ritengo si sia trattato di un semplice problema digestivo...
Forse avevo stretto la cintura dei pantaloni un po' troppo e avevo così bloccato il cibo nello stomaco: in realtà dopo essere andato in bagno mi ero subito allentato la cintura ma sentivo che, per qualche motivo (e forse questo andrebbe analizzato), niente riusciva a passare nell'intestino. In seguito ogni progresso era associato a dei movimenti intestinali: il dolore diminuiva via via che lo stomaco si svuotava.
Già un'altra volta mi era successo qualcosa di simile ma non di questa intensità...

In conclusione quello che innesca il problema è la cintura troppo stretta ma sarebbe interessante capire come mai lo stomaco continua a rimanermi intasato una volta che questa è allentata...

martedì 14 gennaio 2014

OM 1

Come scrissi nel corto Primo e-book ho iniziato a leggere le Operette morali di Giacomo Leopardi e questo pezzo, data la quantità e varietà di spunti, sarà il primo di una serie basata su di esse.

È però interessante iniziare dallo spiegare il perché di questa mia scelta: ovvero perché fra tutti i libri scaricabili gratuitamente ho scelto proprio le Operette morali?
Beh, colpa della mia memoria che io denigro ma in realtà non è poi tanto male: anni fa (cinque direi) lessi l'articolo Operette Morali sul viario amico Below Normal (v. anche Blog amici) e da allora mi ero ripromesso di comprarmi tale volumetto...
Onestamente non ricordo i dettagli di tale articolo (se non che era fortemente positivo) e non voglio nemmeno rileggerlo adesso per non farmi condizionare fino a quando non avrò a mia volta terminato questa serie.

L'inizio è stato piuttosto traumatico: le Operette morali furono in gran parte scritte nel 1824 (per confronto la stesura definitiva dei Promessi sposi è del 1840-1842) e il loro stile mi era quasi incomprensibile. La costruzione delle frasi e i termini desueti mi costringevano a rileggere più volte le stesse (lunghe) frasi per capirne il significato.
Dopo un po', fortunatamente, ci si abitua e in genere la lettura procede spedita e solo occasionalmente mi capita di dover rileggere un periodo per afferrarne il senso...

Uno dei termini più incomprensibili, ma anche più frequenti, è eziandio che io avevo preso per il gerundio di un ipotetico verbo eziare che immaginavo significasse qualcosa come “ipotizzare fantasticando”. Invece no! eziare non esiste ed eziandio non è un verbo ma una congiunzione arcaica (deriva dal latino etiam «ancora» e diu «a lungo») che sta per “anche, ancora, altresì”!

Tanto per dare l'idea del materiale trovato, giunto a poco meno di metà lettura, ho già riempito sei pagine di appunti dell'ereader dove ogni pagina contiene nove note/evidenziature: a volte si tratta di semplici vocaboli di cui non conosco (o sono incerto) il significato ma a volte si tratta di idee su cui avrò da soffermarmi e dire la mia...

Rimando alla prossima puntata per entrare nel vivo delle Operette morali!

lunedì 13 gennaio 2014

Scozia, estate 1998

Questa volta pubblico un unico disegno ma almeno è in alta risoluzione!
Si tratta di un castello scozzese famoso anche per essere stato un'ambientazione del film, da me particolarmente apprezzato, Highlander. Nel seguente video appare più volte:



Come al solito lascio adesso la parola a mio padre...

L'Eilean Donan Castle è un falso storico. Infatti l'attuale castello è stato completamente ricostruito nel 1912 sulle rovine di quello più antico. Sembra che la prima costruzione venisse fatta verso il 1200 come baluardo contro le incursioni dei Vichinghi. Verso il 1719 fu conquistato da truppe spagnole, che mantennero il possedimento per solo un anno. Infatti nello stesso anno tre navi della Royal Navy lo distrussero completamente cannoneggiandolo fino alla sua completa demolizione.
Ebbe qualche anno di notorietà negli anni '80 perché furono girate sul suo ponte alcune scene del film “Highlander”.
Il film mi piacque per le sue atmosfere cupe e tenebrose delle brughiere scozzesi e le scene nelle quali si vedeva il castello mi avevano fatto pensare ad un castello solitario fra i laghi dell'Highland.
Quando mi apparve con il piazzale antistante pieno di pullman turistici e negozietti di souvenir perse tutta quell'aurea magica che si era creata nella mia mente. Il regista era riuscito a riprendere sempre scorci nei quali appariva solo il castello col suo ponte, senza le strade e le costruzioni attorno Bisogna credere solo a ciò che si vede nella realtà e a volte neanche a quello.
Ho dei bellissimi ricordi di quel viaggio e dei molti paesi visitati con soste in locande e alberghi tipici di quel paese. Il viaggio in macchina (con la guida a sinistra) sotto un cielo perennemente plumbeo e piovoso mi fece conoscere e apprezzare le brughiere scozzesi molto meglio d'un viaggio fatto sotto un cielo sereno e soleggiato.

domenica 12 gennaio 2014

Grillo alla nazione

Ormai l'ultimo dell'anno è passato da molti giorni ma ancora non mi ero deciso a scrivere la mia opinione sul discorso di fine anno di Grillo.
Il motivo è che non mi aveva entusiasmato: mi aspettavo un discorso frizzante e brioso e invece è stato stanco e rancoroso.

È stato un discorso sulla difensiva, che guardava all'anno passato più che al futuro: troppo contro gli ostacoli piuttosto che di esaltazione dei successi ottenuti.
Ha attaccato la disinformazione dei media e ha ricordato le numerose iniziative del M5S in parlamento; ha accennato cosa dovrebbe essere fatto in economia e che, vista la pronuncia della Corte Costituzionale, parlamento, presidente e governo sono incostituzionali...
Tutte cose giuste e che condivido ma che si riferiscono al passato e non al futuro.

E poi ha fatto una domanda retorica, che probabilmente in pochi hanno notato, che però secondo me evidenzia un giudizio politico errato di fondo.
Si è rivolto agli italiani accusandoli, in pratica, di non voler cambiare: qualcosa tipo “se votate i vecchi partiti non lamentatevi”...
Il problema sta qui: nell'aspettarsi da tutti gli italiani una presa di coscienza della propria situazione. Non pare rendersi conto che, per svariati motivi, una gran fascia della popolazione non ha le capacità per capire il suo messaggio. E infatti lui conclude che chi non vota M5S lo fa perché ha degli interessi nel mantenere lo status quo. Insomma mi pare un atteggiamento analogo a quello di presumere che tutti siano connessi a internet.
Con questa logica abbiamo già subito non dico delle vere sconfitte ma delle pesanti delusioni elettorali mentre invece bisognerebbe riconoscere un problema per poterlo affrontare...

Riguardo al 2014 vero e proprio ha parlato delle Europee: anche qui accenni molto vaghi a questo e quello (*1). Secondo me sarebbe stata l'occasione per ampliare la prospettiva del movimento.
La mia idea (ne ho già accennato in Il mio V-Day) è che si dovrebbe insistere sulla novità MONDIALE del M5S: ovvero come comuni cittadini, delusi dai propri politici, prendono in mano il proprio futuro ed entrano dentro la politica da protagonisti.
Se infatti non ci limitiamo a considerare il panorama italiano e guardiamo anche al resto del mondo è evidente come la libertà degli individui sia ovunque in ritirata: in Cina “libertà individuale” è una bestemmia, in Russia la situazione non è troppo migliore ma, soprattutto, anche negli USA, faro di libertà dello scorso secolo, assistiamo a una preoccupante involuzione dei diritti umani che, a rimorchio, si trascina dietro l'Europa.
Paradossalmente, e so che le mie parole sono pesanti e possono suonare paradossali, è la democrazia il cancro della libertà. I poteri forti hanno ormai imparato a usarla come strumento di controllo per i propri fini: da una parte si racconta alla popolazione di una nazione che le scelte che vengono fatte sono “le loro” perché realizzate dai loro rappresentanti ma in realtà sono proprio i rappresentanti del popolo, cioè i politici, l'anello debole che, in pratica, soccombe alle pressioni esterne e fa quello che gli viene ordinato di fare. In barba alla volontà del popolo si arriva a deliberare (in suo nome!) contro il suo interesse (*2).
Questo non significa "no alla deomocrazia" ma che ne serve una nuova, ancora da inventare, dove il potere sia veramente del popolo.

Ecco che l'unicità del M5S va proprio a inceppare questo meccanismo ben oliato. All'estero moltissimi intellettuali, intendo le menti veramente libere e più illuminate, guardano con interesse e speranza all'esperienza italiana: all'ultimo V-Day è stato un susseguirsi di questi personaggi...
Per questo, secondo me, l'obiettivo dei parlamentari pentastellati in Europa, dovrà essere quello non solo di contrastare i grandi interessi finanziari a scapito della popolazione (questo lo do per scontato) ma soprattutto, quello di far conoscere al mondo la novità del movimento. I nuovi parlamentari dovranno impegnarsi a far conoscere al resto d'Europa cosa sia veramente il M5S: magari partendo con un bel sito in INGLESE che spieghi le loro iniziative nel parlamento europeo...

Bisogna capire che non è l'Italia il campo di battaglia ma l'intero pianeta: ciò che è nato in Italia non è nuovo partito ma una nuova ideologia politica che nei prossimi secoli si affiancherà a pieno titolo a socialismo e liberismo. La portata storica del M5S è questa.
Poi, è chiaro, non è detto che il M5S come noi lo conosciamo riesca nei suoi intenti: ma ormai la fiaccola è stata accesa e sicuramente sarà raccolta da altre mani che correggeranno gli errori fatti e la porteranno ulteriormente avanti...

Ok, ho divagato: tornando a Grillo mi sarebbe piaciuto che il suo discorso fosse stato rivolto maggiormente al futuro, più ottimista e speranzoso ma insomma... sicuramente è stato migliore di quello di Napolitano... che non ho ascoltato!

Nota (*1): mi dispiace dirlo ma più che un programma elettorale sembra un giallino (un Post-It) con la lista della spesa...
Nota (*2): ovviamente non in ogni paese la situazione è la stessa: questa è però la tendenza. E l'Italia è un caso lampante dove negli ultimi anni i politici hanno fatto il contrario degli interessi del popolo.

venerdì 10 gennaio 2014

Ancora sull'amore aggrovigliato...

Ho scoperto che mi piace disquisire dei miei racconti: per quanto approssimativi e inapprezzati a me, come loro autore, sembrano tutti belli! Come dice il proverbio ogni scarrafone è bello a mamma sua...
In particolare a Strabuccino, che per certi aspetti è un po' il mio alter ego, sono molto affezionato.

Il suo ultimo racconto (v. Strabuccino e il groviglio d'amore o l'anfibologia) l'ho scritto tutto di getto. Anzi avevo scritto pochi paragrafi, poi ero rimasto fermo per vari giorni e, infine, l'ho finito tutto insieme.
Forse sbagliando l'ho pubblicato in un unico pezzo: in questa maniera è forse troppo lungo e temo che il lettore medio finisca per leggerlo di corsa non cogliendone tutte le sfumature...

Comunque ci sono molte “i” a cui vorrei aggiungere i proverbiali puntini: procedo in ordine sparso...

Il nome Diaspra non sembra avere senso nel racconto e infatti non lo ha!
Il motivo è che inizialmente il finale avrebbe dovuto essere completamente diverso! Il diaspro è infatti una pietra durissima e, soprattutto, è simbolo di durezza d'animo: la mia idea iniziale era che Diaspra, dopo il pomeriggio apparentemente idilliaco con Strabuccino, sparisse per sempre dalla sua vita (ma non morendo!) senza fornirgli alcuna ragione. Mi piaceva l'idea di lasciare ai lettori il compito di trovare la soluzione a questo apparente paradosso. Poi, considerata la possibilità datami dagli “effluvi” di Strabuccino, e soprattutto ammaliato dalla scena della canina Metà che fedelmente veglia sulla padrona, ho scritto il finale attuale.
Eppure ancora mi chiedo se il finale che avevo in mente dall'inizio non sarebbe stato migliore...

Sempre a proposito di nomi, per chi non ha avuto voglio di cercare sul dizionario, faccio notare che il significato di “carbuncolo” è rubino e, per estensione, indica anche altre pietre di color rosso accesso: si riferisce quindi agli occhi di Diaspra e non, come erroneamente pensato da Strabuccino, ai suoi capelli o al suo “lato B”...

Il gioco di parole con “Metà” e “Done” l'avete capito tutti vero? È una sciocchezza ma ci ho perso un sacco di tempo a trovare dei nomi che si adattassero a tutte le idee che avevo in mente!
In particolare mi sembrava divertente che la frase “Guarda Done, qualcuno come te!” si potesse trasformare in qualcosa del tipo “Guardone culo tette!” che, a sua volta, Diaspra rielabora con “Guarda che culo e tette!”...

Sempre per chi non ha avuto voglia di aprire il dizionario l'agemina è una tecnica metallurgica che consiste nel battere a freddo dei fili o foglie d'argento (o altri metalli preziosi) in appositi incavi scavati nel metallo. Insomma si tratta di una tecnica per inserire preziose decorazioni in armature, elmi etc...
Per la cronaca ho imparato questa parola dalla lettura di Caligvla...

Infine il distico finale. Si è trattato d'ispirazione improvvisa ma mi è subito piaciuto.
Ovviamente si riferisce al fatto che gli effluvi tossici del corpo di Strabuccino uccidono la sua anima gemella ma si può anche interpretare con il fatto che l'amore stesso (che ha provocato gli effluvi malefici) abbia separato i corpi dei due amanti con la morte. In questa ambiguità interpretativa risiede l'anfibologia ma, in effetti, sarebbe stato forse più corretto parlare di anastrofe visto che gli elementi del secondo verso sono invertiti rispetto al primo...